Udinese-Torino, top e flop: Meitè top player! Ok Berenguer, male Baselli

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Udinese-Torino, top e flop: Meitè giganteggia, Berenguer in palla, ma Baselli stecca. Nei friulani si esalta il solito De Paul

Udinese-Torino 1-1: ecco i migliori e i peggiori della sfida della Dacia Arena.

Udinese-Torino: i promossi

MEITE’ – E’ sbarcato un grande giocatore in Serie A: ogni volta che il francese mette piede in campo la sensazione è sempre la stessa. Grande prima mezz’ora, poi un leggero calo. E alla fine il gol che rimette a posto le cose alla Dacia Arena. E che gol! L’ex Monaco può fare la differenza: la partenza di Barreca difficilmente verrà rimpianta.

BERENGUER – Generosità, corsa, qualità sulla corsia di sinistra: gran bella prova per l’ex Osasuna. Mazzarri gli dà fiducia e lui fa vedere di avere la stoffa per rimpiazzare Ansaldi. Forse addirittura meglio di Ola Aina: la gara di Udine lo può sbloccare per il resto della stagione. Anche perché Ansaldi si rivedrà fra più di un mese.

SAMIR – Ci mette la testa, ma soprattutto il fisico. Argina sia Belotti che Soriano con grandissima personalità, dimostrando di essere cresciuto in un ruolo che sembrava non suo. Ora il posto non glielo toglie più nessuno.

DE PAUL – Viene spesso da pensare all’Udinese senza De Paul. Ma come farebbero i bianconeri senza di lui? Attacca, salta l’uomo, ha la giocata imprevedibile nel sangue. E fa gol: merce rarissima in una squadra senza goleador.

Udinese-Torino: i bocciati

BASELLI – Molle, molle e ancora molle. Ha l’attenuante di essere rientrato dopo un infortunio, ma proprio non convince. In cabina di regia fa fatica, in ripiegamento molto spesso fa danni. Fare a meno di Rincon è durissima.

LASAGNA – Moretti, sul suo lato, non sembra impeccabile. Ma lui combina davvero poco: polveri bagnate e la sensazione di non aver ancora ingranato. Ha bisogno di crescere fisicamente. Lo dovrà fare in fretta.

FOFANA – Uno dei giocatori migliori delle prime tre giornate si appanna all’esame di maturità. Inconcludente, perde una quantità industriale di pallone. E il Toro finisce per prendere coraggio che non credeva di avere.