Zeman: «Pescara salvo attraverso il gioco, ci spero»

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Zdenek Zeman – Pescara, un binomio che si ripete. Il tecnico è ripartito dal Delfino e ha già ottenuto un ottimo risultato, adesso spera nella salvezza

Zdenek Zeman è ripartito da Pescara e ha già incantato tutti con una vittoria per cinque a zero sul Genoa. Sono tornati anche i famosi gradoni e l’allenatore ironizza come da suo solito, a chi gli fa notare che con lui si lavora molto ribatte dicendo che finora nessun suo giocatore è morto di fatica. La preparazione è importante ma anche il risultato: «Non facciamo confusione, io voglio vincere ma penso sia fondamentale arrivarci col gioco, il sacrificio e senza imbrogli». A proposito di calcio marcio Zeman spera che la lotta prosegua perché nel pallone si muovono persone sospette e tira fuori un Avellino – Messina del 2003 come esempio. Ma come ha fatto in soli tre giorni a far seguire i suoi dettami a un Pescara ultimo e senza vittorie? Sdengo risponde così: «Il calcio è semplice, il mio ancora di più. Ho passato i concetti base, ora viene il difficile. Finché la matematica non ci condanna noi speriamo nella salvezza». Zeman ricorda anche i tempi alla Roma e alla Lazio quando era convinto di poter lottare fino in fondo per lo Scudetto ma non ci riuscì, poi ripensa alla sua prima esperienza pescarese e alla bravura di Verratti, che vedrebbe benissimo nel Barcellona. Il boemo poi si dice stuzzicato anche dalla possibilità di allenare Antonio Cassano in futuro e scaccia le voci su un possibile futuro in Cina, a La Gazzetta dello Sport conclude dicendo: «Il Foggia e la Roma si sono arricchiti con i giocatori da me valorizzati, ma si parla sempre di attaccanti anche se ho avuto difensori forti. Mia moglie non è contenta di avermi lontano da casa, non fosse che non sopporta il fumo, ma io continuerò a lavorare finché avrò entusiasmo».