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Paratici Fiorentina: slitta l’arrivo del nuovo dirigente? La decisione a sorpresa del Tottenham. Cosa sta succedendo

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Paratici Fiorentina: slitta l’approdo in viola del dirigente? La decisione che spiazza tutti del Tottenham. Cosa accade

L’attesa per il grande colpo dirigenziale in casa Fiorentina dovrà prolungarsi ancora per qualche settimana. Se i tifosi viola sognavano di vedere Fabio Paratici già operativo al Viola Park per gestire le battute finali di questo calciomercato di gennaio, le notizie che rimbalzano dall’Inghilterra impongono una frenata agli entusiasmi immediati. Secondo quanto riferito dall’autorevole portale britannico The Athletic, il matrimonio tra il club di Rocco Commisso e il manager piacentino si farà, ma con tempistiche diverse da quelle ipotizzate inizialmente.

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La data: tutto rimandato al 2 febbraio

La timeline dettata da Oltremanica è chiara: il trasferimento di Paratici a Firenze non avverrà prima del 2 febbraio 2026. Questa data non è casuale, poiché coincide con la chiusura ufficiale della sessione invernale di calciomercato. Attualmente, infatti, Paratici è ancora legato al Tottenham Hotspur. Il dirigente ha intenzione di onorare i suoi impegni con gli Spurs fino all’ultimo giorno di trattative, completando le operazioni in entrata e in uscita per il club londinese prima di liberarsi.

Il nuovo ruolo in viola

Solo una volta archiviato il mercato inglese, Paratici sarà libero di abbracciare il progetto viola. A Firenze lo attende il ruolo di Responsabile dell’Area Sportiva, una carica centrale che gli conferirà ampi poteri decisionali sulla costruzione della rosa e sullo scouting internazionale. La scelta della proprietà toscana di puntare su un profilo di tale spessore internazionale testimonia la volontà di alzare l’asticella. Tuttavia, questo slittamento implica che l’attuale mercato di riparazione della Fiorentina continuerà ad essere gestito dall’organigramma presente, con Paratici che — ufficialmente — prenderà le redini solo per pianificare la prossima stagione estiva.

Un’attesa strategica

Per i tifosi della Fiorentina ci sarà dunque da pazientare. L’arrivo dell’ex dirigente bianconero è visto come il tassello mancante per il definitivo salto di qualità, ma le dinamiche contrattuali con la Premier League hanno la priorità. Dal 3 febbraio, però, le chiavi del Viola Park passeranno in mano a uno dei dirigenti più esperti e aggressivi del panorama calcistico europeo.

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