Hanno Detto
Boi a CagliariNews24: «Mercato? Si cerca di accontentare Pisacane. Sulla Nazionale e sulla lotta scudetto ho questo pensiero»
Il giornalista de Il Tirreno, Giuseppe Boi, ha fornito la propria analisi sul momento del Cagliari di Pisacane e su altri temi sulla Serie A
Intervistato in esclusiva da CagliariNews24, il giornalista de Il Tirreno, Giuseppe Boi, ha fatto il punto sulla squadra di Pisacane e sulla Serie A.
SUL MOMENTO DEL CAGLIARI DOPO LA VITTORIA CONTRO LA JUVE – «Sì, il Cagliari è in un ottimo stato di forma. Guardando solo le ultime tre partite, la squadra è in crescita e stanno emergendo giocatori come Kilicsoy, Mazzitelli, Rodriguez, abbiamo visto anche un Zé Pedro in crescita. Però purtroppo non è, utilizzando questa metafora, come una pallina che corre sul piano inclinato e va aumentando la velocità verso l’obiettivo, ovverosia una salvezza tranquilla, ma sembra che stia facendo come le montagne russe: ad esempio vai a Cremona, giochi un primo tempo pessimo, con interpretazioni sbagliate da parte dell’undici, tatticamente confuso e a tratti senza senso, prendi due gol; secondo tempo, rimetti le cose al loro posto da un punto di vista tattico, gli interpreti si mettono finalmente a giocare e pareggi sul 2-2. Vai a Genova, giochi una partita a tratti dominante però poi gli interpreti iniziano a sbagliare determinate cose e vai a perdere. Vai a giocare contro la Juventus, giochi una partita importante, sicuramente non bella e difensivista, ma vinci. Cioè c’è un’alternanza di prestazioni del gruppo e individuale e di risultati che molto difficilmente permette di capire quale percorso stia seguendo la squadra».
SUI COLPI DI MERCATO – «Si cerca di accontentare Pisacane per mettergli a disposizione uomini adattabili al suo modulo tattico, ossia il 5-3-2, con cui ha vinto la Coppa Italia Primavera. Adesso il Cagliari si ritrova con cinque giocatori centrali, due braccetti di destra come Ze Pedro e Dossena, e non l’adattato Zappa, un centrale che è Mina, due braccetti di sinistra che sono Luperto e Rodriguez, ma anche Obert che pera altro nasce come difensore centrale. Idem a centrocampo, con Sulemana aggiungi un uomo di fisicità e gamba perfetto per un centrocampo a tre e funzionale per quello schieramento. Prima c’era il solo Deiola e in parte Adopo. Poi sì sa, il mercato di gennaio è sempre complesso, non soltanto per le limitate risorse economiche ma perché si intersecano ben altre dinamiche, quali su tutti i prestiti con obbligo di riscatto, i quali condizionano il trasferimento in corso dei giocatori nella sessione invernale. Parlando dei giocatori seguiti, Anjorin ad esempio rientra in quell’idea di cui parlavamo prima, è un giocatore di fisicità, di gamba, secondo me è da un punto di vista tecnico superiore a Sulemana ma resta un centrocampista in un centrocampo a tre in un 5-3-2».
UN PRONOSTICO SULLA PROSSIMA SFIDA CONTRO LA FIORENTINA? – «È difficile pronosticare perché il Cagliari ha un andamento altalenante: vince con le grandi, ma perde contro le dirette concorrenti come il Genoa. Detto ciò, c’è da considerare il fattore ambientale perché se, fino al 27 dicembre, la Fiorentina perdeva con il Parma e il Franchi era una vera e propria polveriera, Nelle ultime quattro partite però fanno otto punti ottenendo pareggi importanti contro Lazio e Milan, trovando una vittoria fondamentale con la Cremonese, e andando a Bologna a vincere, e il pubblico si è ricompattato. In più sabato il Franchi commemorerà la scomparsa del presidente Commisso. Quindi ci sono fattori ambientali a favore della Fiorentina, ma anche caratteriali della squadra, ritrovatasi».
SULLA LOTTA SCUDETTO – «I valori sono delineati, nel senso che l’Inter è superiore a tutte le altre. Il Napoli, in potenza, è forte quanto i nerazzurri, forse ha qualcosina in più a livello di qualità ma meno dal punto di vista della solidità, però non dimentichiamo che è falcidiato da infortuni clamorosi che pesano, soprattutto se devi giocare contemporaneamente su due fronti. Una competizione come la Champions League che anche tra l’altro dà sempre un po’ di fastidio ai i piani di Antonio Conte, che ha un po’ di difficoltà a gestire il doppio impegno settimanale. C’è tuttavia il terzo incomodo, che magari riesce a replicare quanto fatto dal Napoli l’anno scorso, ossia sfruttare il fatto di non avere impegni europei per trovare il giusto guizzo in campionato, parlo del Milan. I rossoneri sono allenati da Max Allegri, uno dei migliori tecnici sul palcoscenico italiano ed europeo, capace di far rendere al meglio il materiale umano a disposizione che è importante. Può replicare quanto accaduto nella passata stagione: l’Inter è stata in testa fino alla fine in campionato, poi sono arrivate le semifinali di Coppa Campioni e il Napoli è stato abile a rosicchiare quei punti fondamentali per la vittoria finale dello scudetto. Vediamo nel rush finale, molto dipenderà dal proseguimento europeo di Inter e Napoli nelle Coppe. Se succede il Milan ha una grande chance per approfittarne».
SULLA NAZIONALE – «Anche con questa Italia “scadente”, ci sono le possibilità per qualificarsi ai Mondiali 2026 perché se l’Italia è in questa situazione, con tutto il rispetto per l’Irlanda del Nord, non è che sia meglio. Il fatto però di trovarci ad essere ancora in bilico e per la terza volta consecutiva a rischio, delinea un quadro disarmante riconducibile a un aspetto: la mancata valorizzazione del settore giovanile e delle scuole calcio. In tal senso si perde tanto in qualità dei giovani, possibilità di lanciarli e lasciarli crescere come succede in altri stati come Germania e Spagna».
L’INTERVISTA COMPLETA A BOI SU CAGLIARINEWS24.COM