Serie B
Palermo, tutto pronto per il rush finale in Serie B! Sei giornate alla fine e obiettivo chiaro: la Serie A! Il focus sui rosanero
Palermo, parte il rush finale in Serie B: sei giornate per inseguire il sogno Serie A. Il focus completo sui rosanero
Il Palermo di Pippo Inzaghi si prepara al decisivo rush finale. Mancano soltanto sei giornate al termine del campionato e l’obiettivo è cristallino: provare fino all’ultimo secondo a centrare l’impresa della promozione nelle prime due posizioni, o quantomeno garantirsi la griglia migliore in vista dei playoff (traguardo già matematicamente in cassaforte, considerati i 22 punti di vantaggio sul nono posto). Per compiere il miracolo, però, servirà un netto cambio di marcia. Ecco il focus odierno del Corriere dello Sport;
Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno
IL TABÙ DEGLI SCONTRI DIRETTI
Il piano per la rimonta passa necessariamente per il superamento del più grande limite stagionale: l’incapacità di battere le dirette concorrenti. Delle sei gare restanti, ben quattro saranno contro formazioni dell’attuale top 8. Il tour de force inizierà venerdì 10 aprile nella bollente trasferta di Frosinone, per poi proseguire al Barbera contro il Cesena di Ashley Cole. Il gran finale prevederà la sfida interna contro il Catanzaro e l’incrocio all’ultima giornata sul campo della capolista Venezia. Il bilancio del girone di andata contro queste corazzate fa suonare un campanello d’allarme: zero vittorie, tre pareggi (Frosinone, Cesena, Venezia) e un doloroso ko (Catanzaro).
LE INSIDIE
Anche i match sulla carta più “morbidi” nascondono insidie pesantissime. Al rientro dalla sosta pasquale, il Palermo ospiterà l’Avellino guidato dal grande ex Davide Ballardini, una squadra rinvigorita e a caccia di un posto post-season. Alla terzultima giornata, invece, ci sarà la ruvida trasferta sul campo di una Reggiana disperata, pronta a lottare su ogni pallone per mantenere la categoria.
LE SCELTE DI INZAGHI
Dal punto di vista tattico, SuperPippo non rinuncia al suo rodato 3-4-2-1, ma ha approfittato della pausa per ricaricare le batterie di un gruppo che deve fare dell’intensità la sua arma in più. Il tecnico ha dimostrato di non guardare il curriculum: stanno trovando spazio profili affamati come Giovane e Vasic, a discapito di elementi più blasonati ma deludenti come Gyasi e Gomes, arretrati nelle gerarchie dopo la prova scialba di Carrara. L’ultima vera incognita per la volata finale è il “pericolo giallo”: l’intero pacchetto difensivo è sotto la mannaia delle squalifiche. Bereszynski, Peda, Magnani e capitan Bani sono tutti diffididati. Servirà una gestione chirurgica per non ritrovarsi con la retroguardia decimata sul più bello.