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Tresoldi, scoppia l’intrigo internazionale: tre federazioni in guerra diplomatica per il talento

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Tresoldi, intrigo internazionale: è guerra diplomatica tra tre federazioni per accaparrarselo. Ecco cosa sta succedendo

Nicolò Tresoldi è l’uomo del momento. Il centravanti di ventun anni sta incantando con la maglia del Bruges e trascinando l’Under 21 della Germania, innescando una vera e propria guerra diplomatica tra tre federazioni. I numeri della sua stagione parlano chiaro: 17 reti e 5 assist con il club belga, di cui è l’attuale capocannoniere, a cui si aggiunge il primato tra i marcatori nelle qualificazioni agli Europei di categoria. La recente doppietta messa a segno contro l’Irlanda del Nord ha definitivamente acceso i riflettori internazionali su di lui, confermandolo come uno dei talenti offensivi più puri e corteggiati dell’intero panorama calcistico europeo. Le pause per le Nazionali, si sa, esaltano le promesse, e ora le pretendenti sanno di dover muovere le proprie pedine in fretta.

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Una contesa internazionale
La base di questo intrigo internazionale risiede nell’albero genealogico del ragazzo.
Nato in Italia, Nicolò è figlio di Emanuele Tresoldi (ex difensore che ha vestito a sua volta la maglia dell’Under 21 azzurra) e dell’argentina Bárbara Caffi. Un intreccio di passaporti che gli garantisce la tripla opzione. Se l’interesse dell’Italia non rappresenta una novità — la FIGC lo aveva già sondato ai tempi della sua militanza nell’Hannover 96 —, a scombinare i piani della Germania è stata l’entrata in scena dell’AFA. Secondo il quotidiano tedesco Bild, infatti, la federazione argentina avrebbe iniziato a muovere passi concreti per convincere il ragazzo a sposare la causa dell’Albiceleste.


Tre Nazionali, scenari opposti
Le prospettive offerte dalle pretendenti sono diametralmente opposte. L’Argentina non ha un’urgenza disperata nel ruolo di numero nove:
potendo contare su campioni del calibro di Julián Álvarez e Lautaro Martínez, l’attacco sudamericano è blindato per anni. Tuttavia, il fiuto del gol è merce rara e inestimabile, un dettaglio in grado di fare la differenza sui grandi palcoscenici mondiali.


La situazione in casa Italia, invece, è decisamente più critica. Mateo Retegui rappresenta oggi la figura di riferimento del reparto offensivo azzurro, ma i fantasmi delle mancate qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018 e Qatar 2022 impongono riflessioni. La Nazionale ha un disperato bisogno di linfa vitale, di allargare le proprie opzioni e di trovare gol pesanti. Tresoldi potrebbe portare proprio quella ventata di aria fresca di cui gli Azzurri necessitano.
Nel frattempo, la Mannschaft tedesca osserva inquieta: il rischio di farsi scippare sotto il naso il bomber del futuro diventa ogni giorno più reale.

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