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Ceferin difende Gravina: «L’eliminazione dell’Italia mi ha sorpreso ma non è una sua responsabilità, c’è una cosa che mi fa arrabbiare»
Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, sta dalla parte di Gabriele Gravina: questo il suo commento dopo l’eliminazione dell’Italia
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha commentato così l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali per mano della Bosnia, difendendo a spada tratta il presidente della FIGC Gabriele Gravina da ogni tipo di responsabilità.
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SORPRESO DALL’ELIMINAZIONE DELL’ITALIA? – «In un certo senso sì, d’altro canto la Bosnia ha una squadra giovane e forte e ha giocato in casa. C’era molta più pressione sull’Italia. La Bosnia ha meritato di andare al Mondiale, l’Italia ha perso la partita dopo l’espulsione».
GIUSTO CONSIDERARE COLPEVOLE ANCHE GRAVINA? – «Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: ‘Se vincerete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perderete, la colpa ricadrà su noi due’. Non è assolutamente responsabilità di Gabriele e non mi permetterei di attaccare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa…».
IN ITALIA MOLTI POLITICI CHIEDONO LA TESTA DI GRAVINA – «Mi fa arrabbiare e mi rattrista che ci siano persone che aspettano ‘nascoste’ che qualcosa vada storto per poi saltare fuori e iniziare a criticare. Non sostengono l’Italia, sostengono se stessi. Ditemi quale giocatore italiano non è stato convocato e avrebbe dovuto esserlo? È il calcio e, pure coi migliori giocatori in campo, in una partita tutti possono perdere».
COSA PENSEREI SE GRAVINA VENISSE CACCIATO? – «Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare un gentiluomo che ami così tanto il calcio e l’Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano solo che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa».
E SE FOSSE LUI A DIMETTERSI? – «Sarebbe una sua decisione, non credo sia opportuno che io la commenti. Penso di essere stato chiaro nelle mie risposte precedenti».
SITUAZIONE COMPLICATA IN ITALIA PER GLI STADI PER OSPITARE EURO 2032 – «Euro 2032 è in programma e si svolgerà: spero che le infrastrutture saranno pronte. Altrimenti, il torneo non si giocherà in Italia».
SULLA CRISI DEL CALCIO ITALIANO – «L’Italia è uno dei paesi calcistici più grandi e tornerà ai vertici. Il problema più grande del calcio italiano è il rapporto tra la politica calcistica e la politica ‘normale’. Se tutti si allineassero, diventereste presto di nuovo campioni d’Europa e del mondo. E se le persone sempre negative continueranno così, allora le cose nel calcio andranno terribilmente male».