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Arbitri, altri sei esposti alla Procura di Milano: si allarga l’inchiesta sui direttori di gara. Che cosa sta succedendo

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Arbitri, si allarga l’inchiesta relativa ai direttori di gara: altri sei esposti alla Procura di Milano. Cosa sta succedendo

L’indagine condotta dalla Procura di Milano sul mondo arbitrale italiano continua a espandersi, portando alla luce nuovi e delicati dettagli. Il fascicolo sulle presunte irregolarità nelle assegnazioni dei direttori di gara si arricchisce costantemente di nuovi elementi, delineando un quadro sempre più complesso per i vertici del settore.

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Nuovi esposti e l’ampliamento dell’indagine

Secondo quanto pubblicato dal quotidiano La Repubblica: “Quasi ogni giorno si fa avanti qualcun altro. Da quando è diventata pubblica l’indagine sugli arbitri e le presunte «designazioni pilotate» in A e B ci sono almeno altri sei direttori di gara (o da poco ex) che in un esposto alla procura di Milano hanno voluto aggiungere la loro testimonianza. Denunce da approfondire nei prossimi giorni, con l’eventualità di nuove convocazioni di testimoni da parte degli inquirenti”.

Attualmente, l’inchiesta conta cinque indagati. Il Pm Ascione ha già provveduto a convocare almeno 17 figure tra arbitri in attività ed ex, con l’obiettivo di fare totale chiarezza sull’operato dell’ex designatore Gianluca Rocchi, che deve rispondere alla pesante accusa di concorso in frode sportiva. Nel frattempo, i vertici federali hanno diramato una nota ufficiale per smentire con fermezza le indiscrezioni su una possibile scissione interna all’AIA.

Le accuse incrociate e le dinamiche interne

L’attenzione degli investigatori non si limita alle sole nomine, ma scava nelle dinamiche relazionali. Il quotidiano aggiunge infatti un passaggio cruciale: “Ma anche su Inter-Roma e il fallo non fischiato su Bisseck. Ora altri stanno denunciando quello che, colleghi prima di loro, hanno chiamato «il sistema Rocchi»: «Figli e figliastri», «se lo criticavi eri fuori», «designazioni condizionate da un tornaconto personale». Come quella di un ex fischietto che, dopo una diverbio su un arbitraggio, infortunato, sarebbe stato poi «fatto fuori perché non della cricca»”.

Il ruolo delle intercettazioni telefoniche

Un tassello fondamentale dell’inchiesta è rappresentato dalle indagini tecniche. Sempre La Repubblica rivela l’origine delle attuali contestazioni: “Rocchi e Gervasoni erano così sotto intercettazione almeno da marzo 2025. Ed è proprio da un ascolto che la procura ha mosso le sue accuse verso Rocchi per le «designazioni pilotate» di Colombo e Doveri: una telefonata tra l’ex designatore e un interlocutore e il riferimento a quanto fosse «gradito» o meno all’Inter, nella persona del delegato del club a gestire i rapporti con gli arbitri”.

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