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Pagelle Arsenal Atletico Madrid: i top e i flop della semifinale di Champions League
Pagelle Arsenal Atletico Madrid: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la semifinale di ritorno di Champions League
Pagelle Arsenal Atletico Madrid: i Top e i Flop dei protagonisti del match, valido per la semifinale di ritorno della Champions League 2025/26 e vinto dai Gunners per 1-0.
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L’Arsenal vola in finale di Champions League al termine di una battaglia tesissima davanti al pubblico di Londra. A decidere il match è la zampata di Saka sul finire del primo tempo, che condanna un Atlético Madrid combattivo ma poco produttivo sotto porta.
Ecco i migliori e i peggiori della serata londinese.
I TOP
- Bukayo Saka (Arsenal). L’uomo del destino. Dopo aver “sbucciato” un pallone interessante in avvio, non perdona al 44′. Segue perfettamente l’azione orchestrata da Gyökeres e Trossard, facendosi trovare pronto sul tap-in dopo la respinta di Oblak. È il gol che vale il biglietto per la finale. Letale.
- David Raya (Arsenal). Un vero e proprio muro. Nel primo tempo salva il risultato con un intervento felino sul cross velenoso di Griezmann (12′). Si ripete nella ripresa disinnescando un bolide potente e angolato sempre del francese (56′). Trasmette sicurezza a tutto il reparto nei momenti di massima pressione dei Colchoneros.
- Antoine Griezmann (Atlético Madrid). L’ultimo ad arrendersi. La sua prestazione è totale: crea le uniche vere occasioni pericolose per la sua squadra (sfiorando il gol in due circostanze) e ripiega in difesa con l’abnegazione di un mediano (nel primo tempo salva letteralmente un gol fatto in area). Classe e sacrificio, predica nel deserto. Perché Simeone lo ha sostituito? Una mossa incomprensibile.
I FLOP
- Ademola Lookman (Atlético Madrid). Un fantasma all’Emirates. L’attaccante nigeriano non entra mai in partita, perdendo quasi tutti i duelli con White e non riuscendo mai a garantire quel cambio di passo o quel dribbling per cui Simeone lo aveva schierato titolare. Sostituito meritatamente al 57′ per far spazio a Molina, forse il 4-4-2 non è esattamente il modulo dove poter esprimere la sua vitalità.
- Alexander Sørloth (Atlético Madrid). Entra a mezz’ora dalla fine per dare peso all’attacco e cercare il gol del miracolo, ma fallisce l’appuntamento con la storia. All’86’, su un cioccolatino servito da Baena, non riesce a coordinarsi e spreca un’occasione clamorosa a pochi passi dalla porta. Un errore che pesa come un macigno sull’eliminazione. Una ciccata non degna della sua fama di goleador.
- William Saliba (Arsenal). Menzione di “demerito” in una serata di festa. Il suo retropassaggio folle al 50′ lancia Giuliano Simeone verso la porta spalancata. Viene salvato solo da un recupero fisico (e molto al limite del regolamento) del compagno Gabriel e dalla decisione dell’arbitro Siebert che non concede il rigore. Un calo di concentrazione che poteva costare carissimo.
Menzione speciale (Croce e Delizia): Viktor Gyökeres (Arsenal) Una partita dai due volti per lo svedese. Da un lato è fondamentale nell’azione del gol (supera Oblak e mette in mezzo il pallone da cui nasce il vantaggio), dall’altro divora un gol clamoroso al 66′ su assist perfetto di Hincapié, mancando il colpo del ko e tenendo in vita l’Atlético fino al 96′. Però conquista una marea di falli e Pubill si macchia di un giallo per riuscire a contenerne la fisicità.
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