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Nuova governance Milan: a Calvelli le deleghe di Furlani per garantire continuità operativa
Milan, Calvelli eredita le deleghe di Giorgio Furlani: continuità operativa al centro del nuovo assetto dei rossoneri
La rivoluzione in casa Milan è ormai entrata nel vivo. Dopo l’annuncio del totale azzeramento dei vertici sportivi e societari al termine del campionato — con gli addii di Giorgio Furlani, Igli Tare, Geoffrey Moncada e Massimiliano Allegri — il club rossonero si prepara ad affrontare una fase di transizione tanto delicata quanto decisiva.
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Nei giorni scorsi si è riunito ufficialmente il Consiglio di Amministrazione, inviando un messaggio chiaro all’ambiente: la macchina organizzativa di via Aldo Rossi è già stata predisposta per garantire continuità e stabilità in un momento di profondo cambiamento.
Un assetto già operativo per garantire continuità
L’obiettivo della proprietà è assicurare massima efficacia decisionale su tutti i fronti aperti. Come riportato da Gianluca Di Marzio, il CdA ha preso atto di una struttura societaria già pienamente funzionante, pensata per agire con rapidità e autonomia sui dossier più urgenti che riguardano il futuro del club.
Calvelli al centro della nuova governance
La figura chiave di questa fase sarà Massimo Calvelli. Già presente nel CdA negli ultimi mesi, Calvelli ha ereditato tutte le deleghe che in precedenza appartenevano all’ex amministratore delegato Giorgio Furlani.
Queste responsabilità si aggiungono a quelle del presidente Paolo Scaroni, con cui Calvelli lavorerà in stretta sinergia per garantire stabilità gestionale fino all’ingresso dei nuovi dirigenti. Una coppia chiamata a traghettare il Milan attraverso una delle fasi più complesse degli ultimi anni.