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Pagelle Argentina Egitto: Messi alieno, Shobeir ai limiti della perfezione, Lautaro entra e cambia l’Albiceleste – TOP e FLOP

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Pagelle Argentina Egitto: i Top e i Flop dei protagonisti del match, valido per gli ottavi di finale dei Mondiali 2026

Pagelle Argentina Egitto: le valutazioni dei protagonisti del match, valido per gli ottavi di finale dei Mondiali 2026.

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I Top

  • Lionel Messi (Argentina). Ancora lui, sempre lui. Nonostante il rigore sbagliato nel primo tempo (il quarto in un Mondiale), si carica la squadra sulle spalle nel momento più buio. Inventa l’assist al bacio per l’1-2 di Romero, accendendo la scintilla della rimonta, e poi firma il pesantissimo gol del 2-2 con una splendida conclusione di controbalzo sotto l’incrocio. Leader indiscusso, anche e soprattutto quando le cose sono complicatissime.
  • Mostafa Shobeir (Egitto). Il portiere egiziano disputa una partita ai limiti della perfezione, cedendo solo nel finale sotto l’assedio argentino. Para il rigore a Messi nel primo tempo, compie un miracolo su Mac Allister e si supera su Julian Alvarez. Incolpevole sulle reti subite, è stato il baluardo che ha fatto sognare l’impresa ai Faraoni.
  • Lautaro Martinez (Argentina). Entra nel secondo tempo e cambia volto all’attacco dell’Albiceleste. Dà profondità, sfiora il gol di testa, lotta su ogni pallone e, al 94′, serve l’assist decisivo (un cross col goniometro) per l’incredibile gol vittoria di Enzo Fernandez. Ingresso devastante.
  • Mohamed Salah & Mostafa Zico (Egitto). Insieme ad Hassan, confezionano il contropiede perfetto che porta al 2-0. Salah guida la transizione con la consueta classe, mentre Zico finalizza con un destro implacabile. Hanno tenuto in costante apprensione la difesa sudamericana.

I Flop

  • Rodrigo De Paul (Argentina). Partita opaca e nervosa per il “motore” del centrocampo argentino. Commette diversi falli (tra cui un’entrata ruvida su Ashour), sbaglia le scelte nei tempi di inserimento e non riesce mai a dare ritmo alla manovra. Viene giustamente sostituito al 67′ da Scaloni, proprio quando l’Argentina inizia la sua formidabile rimonta.
  • Lisandro Martinez (Argentina). L’anello debole della difesa di Scaloni in questa partita. Si fa sovrastare clamorosamente da Yasser Ibrahim in occasione del gol dell’1-0 egiziano e fatica a contenere le ripartenze veloci di Salah e compagni. Una serata da dimenticare.
  • La tenuta mentale dell’Egitto (dal 75′ in poi): Per 75 minuti i Faraoni giocano una partita straordinaria, difendendosi con ordine e colpendo in contropiede. Dopo l’1-2 di Romero, però, la squadra crolla mentalmente e fisicamente, incapace di gestire la pressione dell’Argentina e finendo per subire un sorpasso clamoroso nei minuti di recupero, perdendo la lucidità e collezionando cartellini gialli a ripetizione (incluso l’allenatore).

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