Ribery diventa allenatore UEFA Pro: laurea a Coverciano e il concetto di "Allure" nella sua tesi. Ecco l'idea di calcio di Franck e dove potrebbe allenare
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Ribery diventa allenatore UEFA Pro: laurea a Coverciano e il concetto di “Allure” nella sua tesi. Ecco l’idea di calcio di Franck e dove potrebbe allenare

Franck Ribery è allenatore UEFA Pro: si è laureato a Coverciano con la tesi fondata sul concetto di “Allure”. Di cosa si tratta

La nuova leva dei tecnici del calcio internazionale accoglie ufficialmente un nome di assoluto prestigio. Franck Ribéry ha completato con successo il percorso di studi presso il centro d’eccellenza di Coverciano, ottenendo la licenza UEFA Pro che gli consente di sedere sulle panchine più prestigiose. Il fuoriclasse francese, classe 1983, dopo una carriera straordinaria disputata tra Ligue 1, Süper Lig, Bundesliga e Serie A, è pronto al grande salto da allenatore. Il suo lavoro di fine corso si è focalizzato su una visione tattica dinamica e ricercata, premiata con ampi consensi dalla commissione d’esame.

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La tesi di laurea e la filosofia del gioco elegante

A differenza delle classiche trattazioni ricche di numeri o schemi rigidi, l’elaborato del francese pone al centro l’estetica e la fluidità della manovra. Il tecnico esplicita così il cuore del suo pensiero: “‘Allure’ è la parola chiave sulla quale voglio costruire la mia idea di calcio. Allure in francese non vuol dire solo fascino ma ha mille sfumature, tra cui velocità e bellezza nel portamento. Ecco, il calcio che vorrei dovrà essere bello e veloce per affascinare il pubblico. Dovrà essere come un abito firmato uscito da una sartoria di alta classe”.

La vita a Firenze e la nuova dimensione familiare

Il legame dell’ex trequartista con l’Italia affonda le radici soprattutto nel territorio toscano. Firenze è diventata la sua residenza di riferimento fin dai tempi dell’esperienza vissuta con la maglia della Fiorentina. Nella città gigliata ha costruito un solido nucleo affettivo accanto alla giornalista Greta Beccaglia, recente madre del suo ultimo figlio. La stabilità trovata nel capoluogo toscano rappresenta la base ideale da cui pianificare le prossime tappe professionali nel mondo del pallone.

I modelli di riferimento e l’eredità dei grandi tecnici

Il patrimonio di conoscenze accumulato in 81 presenze con la Nazionale francese e nelle tante stagioni con il Bayern Monaco costituisce la struttura fondamentale della sua nuova identità in panchina. Nel descrivere questo processo di sintesi personale, Ribéry sottolinea: “Come ogni uomo è il frutto delle esperienze da bambino e da adolescente, così ogni allenatore è il risultato di ciò che ha vissuto da giocatore”. Un bagaglio arricchito dall’insegnamento di maestri di livello mondiale del calibro di Carlo Ancelotti, Pep Guardiola e Jupp Heynckes, combinato alla gestione pragmatica appresa da tecnici quali Giuseppe Iachini e Davide Nicola. Ora l’ex campione attende la chiamata giusta per debuttare nei massimi campionati europei. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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