2013
Real con tante stelle, ma senza un comandante.
Madrid, Finale Coppa del Re. Stasera al Santiago Bernabeu si disputerà la finale di Coppa del Re tra il Real Madrid e l’Atletico di Madrid. Tra le file del Real da segnalare l’assenza di Varane, ormai titolare fisso con Ramos (recuperato) al centro della difesa. Albiol il candidato a sostituirlo, visto che Pepe sembra ancora ‘in punizione’ dopo essersi schierato con Casillas. Ozil e Marcelo hanno recuperato dai loro infortuni, anche se il Brasiliano dovrebbe partire dalla panchina visto la sua lunga assenza dai campi. Real senza comandante. Ciò che più preoccupa i tifosi delle ‘merengues’ però, e con tutto il rispetto, non è solo l’avversario, anzi. Da anni l’Atletico non vince un derby e poche settimane fa ha perso in casa contro un Real ampiamente rimaneggiato. Ciò che preoccupa di più, dicevamo, è il rendimento di una squadra, il Real, senza timoniere e senza comandante che nelle ultime due partite ha faticato in casa contro il Valladolid e pareggiato fuori casa contro l’Espanyol. Casillas il capitano, il timoniere remissivo ormai parla solo ai microfoni in occasione di qualche evento pubblicitario. Il comandante Mourinho, invece, solitamente loquace davanti ai microfoni, non si concede nemmeno nella conferenza stampa pre-finale. E a giudicare dalle ultime partite il silenzio di José non è colpa solo dei giornalisti, dato che dopo Real-Valladolid (famoso per l’ammutinamento di Pepe) lo ‘Special One’ non dà più indicazioni nemmeno ai suoi giocatori. Toccherà allora alla squadra dimostrare di volere la Coppa, di volere festeggiare davanti ai suoi tifosi nonostante le divisioni interne ed esterne. Anche i fan infatti si sono divisi tra pro Mou e pro Casillas. Tanto che la divisione tra le due fazioni è nettissima, 3/4 dello stadio fischia lo speaker quando presenta Mourinho, mentre gli ultras della sud lo osannano. Il Real stasera non ha un compito facile, Albiol non infonde sicurezza soprattutto se dall’altra parte c’è un campione del calibro di Falcao. Ma dipenderà da quanto i due vicecapitani – Ramos e Xabi Alonso – riusciranno a serrare le fila di uno spogliatoio allo sbaraglio senza il suo comandante. Mou ormai pensa solo a salpare verso altri lidi – Chelsea o Psg fra tutte, ma anche un anno sabbatico dopo tante polemiche non è da escludere – ovviamente senza rinunciare alla buona uscita. Che si vinca la finale o no, cambia poco per lui.Sponda Atletico. Una finale, invece, che per i ‘rojiblancos’ di Simeone è un sogno, ciliegina sulla torta di una buona annata. L’atletico infatti è già sicuro del suo terzo posto in Liga e parteciperà quindi alla prossima Champions League. La vittoria della Coppa del Re sarebbe una ‘ciliegiona’, passatemi il termine, per Simeone e giocatori. Vincere la Coppa del Re a Madrid contro i ‘cugini’ del Real e per di più nel Bernabeu non succede da 21 anni, e i tifosi impazzirebbero di gioia. Il ‘rojiblanco’ Diego Costa con sette gol è il capocannoniere della Coppa con 7 gol, mentre Ronaldo lo segue da vicino con 6. Falcao invece è il pericolo numero uno per Diego Lopez. Il portiere del Real, infatti, nella sua carriera è stato la vittima preferita del Colombiano che gli ha segnato ben nove gol. Insomma una finale dal risultato meno scontato di quanto si potrebbe pensare, in ogni caso la vittoria si festeggerà a Madrid vedremo se nella fontana di Cibeles (in caso di vittoria del Real) o nella vicina fontana di Nettuno. Alcol e Sport. Curioso che l’ultima intervista di Casillas sia stata in occasione dello spot di una nota birra di Madrid, simbolo di un ‘meglio berci su per dimenticare’ le tante panchine? Ovviamente no e meglio non scherzarci su. Infatti è notizia di questi giorni la reprimenda al Barcellona da parte del governo catalano per l’immagine mostrata a tanti giovani da parte di alcuni giocatori ‘blaugrana’ durante i festeggiamenti della Liga. Sul bus molti giocatori erano alticci, per non dire ubriachi. Difficile però pensare di festeggiare una stagione a base di limonata, soprattutto se uno degli sponsor della Liga è appunto un noto marchio di birra. Chissà se ci saranno le stesse polemiche anche per la festa della Coppa del Re. Dopo quasi 4 anni in Spagna, se c’è una cosa che ho imparato è che agli Spagnoli non dovete toccare il calcio e la birra. Ovviamente entrambi (calcio e birra) vanno presi con moderazione, altrimenti fidanzate e ministri della salute s’arrabbiano.