Juventus, Buffon: «Conte? Il mio migliore allenatore» - Calcio News 24
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2013

Juventus, Buffon: «Conte? Il mio migliore allenatore»

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JUVENTUS SCUDETTO BUFFON – La vittoria dello scudetto da parte della Juventus ha fatto il giro del mondo. Gianluigi Buffon, considerato il miglior portiere in Italia, nonché uno dei migliori a livello internazionale, ha riavvolto il nastro della sua carriera ai microfoni della FIFA: «Mi sono innamorato del ruolo di portiere guardando Thomas N’Kono e le sue straordinarie parate. Diventò subito il mio eroe, infatti ho chiamato mio figlio Louis Thomas in suo onore e lui mi ha chiamato per ringraziarmi. Sono in una fase cruciale, quando superi i 30 anni devi lavorare duramente per mantenere lo stesso livello. I migliori difensori con i quali ho giocato? Cinque: Cannavaro, Thuram e Barzagli, Bonucci e Chiellini. Parate importanti quanto i gol? Penso proprio di sì, per un portiere è difficile rimediare ad un errore, è un ruolo che richiede una concentrazione totale, non puoi permetterti di rilassarti. E’ difficile scegliere la mia miglior parata, per fortuna ne ho fatte tante, ma penso che quella più decisiva sia stata su Zinedine Zidane nella finale dei Mondiali 2006 in Germania».

Il capitano della Juventus ha poi parlato del suo compito di capitano e di alcuni “addetti ai lavori”:  «Essere capitano non è solo indossare una fascia: un vero capitano è colui che svolge un ruolo importante per la squadra sia in campo che nello spogliatoio, a prescindere dalla posizione in cui gioca. Non voglio essere noioso, ma credo che ogni allenatore che ho avuto abbia avuto un impatto decisivo sulla mia carriera, devo dire, però, che Antonio Conte è il miglior allenatore con il quale ho lavorato: in poco tempo è riuscito a infondere nuova linfa alla squadra, che veniva da stagioni difficili. Miglior attaccante avversario? Zlatan Ibrahimovic è davvero grandioso, mi ha sempre creato problemi».

Buffon ha poi parlato del suo rapporto con il mondo bianconero: «La Juventus per me significa una vita di successo, lotta e impegno. E’ una famiglia nella quale sono cresciuto e che ha aiutato tanti a crescere. E’ una sorta di scelta di vita, uno stile di vita. Rinnovo? Non c’è molto da dire, quando si costruisce un rapporto eccellente, come in questo caso, non c’è bisogno di tante parole per trovare un accordo».