Squalifiche record: le più lunghe, dalla Premier alla Serie A! - Calcio News 24
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2013

Squalifiche record: le più lunghe, dalla Premier alla Serie A!

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APPROFINDIMENTO FOCUS SQUALIFICHE RECORD CALCIO – Un morso e via: quello rifilato dall’attaccante del Liverpool Luis Suarez al difensore del Chesea Branislav Ivanovic. E’ successo qualche giorno fa ormai e l’episodio ha fatto in tempo a fare il giro del mondo prima di tornare a casa, in Premier League, dove l’uruguaiano è stato squalificato per 10 lunghe giornate. L’attenuante di aver scambiato Ivanovic per un sandwich non avrebbe retto comunque: Suarez, non nuovo a gesti controversi (di cui almeno un paio aventi a che fare con il razzismo) è ormai indicato con il bollino rosso dalla federazione inglese, e non per il colore della maglia che porta.

NON E’ RECORD – In realtà, a ben guardare, la squalifica rifilata a Suarez non è nemmeno la più lunga che sia stata mai inflitta ad un giocatore di Premier League: 10 giornate, certo, non sono poche, anche e soprattutto perchè di mezzo ci sarà la sosta estiva e l’inizio di una nuova stagione, ma il record assoluto è ancora oggi orgogliosamente detenuto da Eric Cantona. L’ex attaccante del Manchester United, ma questo è un episodio che in molti ricorderanno, nel 1995 rifilò un calcio rotante, alla Chuck Norris, ad un tifoso del Crystal Palace, Matthew Simmons, mentre stava lasciando il campo (guarda caso per espulsione). Si beccò 9 mesi di squalifica dalla FA, 120 ore di servizio sociale (per informazioni su cosa sia, chiedere a Tevez) e si fece pure 24 ore di carcere. L’imbattibilità è sua.

GLI EREDI DI CANTONA – Un’altra squalifica piuttosto discussa fu quella dell’ex portiere del Chelsea Mark Bosnich nel 2002: trovato positivo ad un test anti-doping, fu messo fuori per 9 mesi. La sua carriera finì quel giorno. E dire che l’estremo difensore australiano aveva già fatto parlare di sè qualche anno prima, ai tempi dell’Aston Villa, quando con il braccio teso “salutò” i tifosi ebrei del Tottenham. Finito poi al Manchester United, accusò Ferguson di averlo cacciato per sue presunte simpatie naziste… Ma davvero? Non ci crediamo! Rimanendo in tema Manchester United: nel 2003 Rio Ferdinand non si presentò ad un test anti-doping e fu squalificato per 8 mesi, uno in meno di Bosnich che era stato trovato positivo. Rio si giustificò dicendo che se ne era dimenticato, la FA se ne infischiò: cattivoni!

BARTON E DI CANIO – Arriviamo a loro due, i mitici “bad boys” di oggi e di ieri del calcio inglese: Joey Barton, ora al Marsiglia, l’anno scorso alla fine dell’ultima gara di campionato con il Manchester City, quando era nel QPR, innescò una rissa con Aguero, Kompany e Balotelli: 12 giornate fuori (per uno come lui, roba da poco insomma). Di Canio invece nel 1998, ricorderete, spinse l’arbitro Paul Alcock nel corso di una partita tra il suo Sheffield United e l’Arsenal… A distanza di anni possiamo dirlo: Alcock simulò un pochetto, ma Paolo si beccò lo stesso 11 giornate.

IL “GRANDE KOBIA” Dall’Inghilterra alla Germania il record della squalifica più lunga di sempre lo detiene Levan Kobiashvili, centrocampista dell’Herta Berlino. Circa un anno fa il giocatore georgiano rifilò una gran manata all’arbitro Stark. Risultato? Squalifica di un anno. Al suo cospetto Paolo Guerrero, che ai tempi dell’Amburgo si beccò 8 giornate di squalifica per aver rifilato un calcione al portiere dello Stoccarda Sven Ulreich, fu al massimo un bambino un po’ discolo.

IN ITALIA… – « In Italia, ci sono cose che nessuno ti dirà », canta Fabri Fibra. Ma alcune cose le possiamo sapere lo stesso. A chi appartiene, ad esempio, la squalifica più lunga di sempre? Se parliamo di giornate, il record appartiene a due campioni del passato: Dino Panzanato, ex difensore del Napoli, che nella stagione 1967-1968 ebbe dalla Federazione 9 giornate di stop per aver preso parte ad una rissa contro alcuni giocatori della Juventus al San Paolo, e Roberto Boninsegna, anche lui squalificato 9 giornate nel 67′-’68 per aver insultato e spintonato un arbitro (tale Bernardis) ai tempi in cui vestiva la maglia del Cagliari. Parlando invece di squalifiche più lunghe in termini di mesi, o addirittura anni, dovremmo rimanere sul campo: sono tanti infatti i giocatori protagonisti di maxi-squalifiche per i vari scandali riguardanti, fuori dal campo, il calcioscommesse, che si sono susseguiti negli anni nel nostro Paese, la “bella Italia” (l’ex Avellino Stefano Pellegrini fu squalificato 6 anni addirittura nel 1980, ma come lui tanti altri finirono anzitempo la carriera per squalifiche non di certo coniugabili con i tempi di una carriera agonistica).

GIMONA E I SUOI “FRATELLI” Aredio Gimona, ex centrocampista del Palermo, nella stagione 1949/1950 spezzò una gamba al giocatore della Roma Pesaola: 11 mesi di squalifica, ma all’inizio la Federazione propose addirittura di radiarlo! Ivano Blason poi, ex Triestina, che nella stagione 1946/1947 colpi l’arbitro Piselli (niente battute!) nel corso di una partita col Torino e fu messo fuori 6 mesi dalla FIGC. Venendo a squalifiche più recenti, indimenticabili i 2 mesi rifilati all’ex difensore dell’Inter Marco Materazzi nel 2004: Matrix colpì nel tunnel degli spogliatoi il collega del Siena Cirillo (ex Inter pure lui). Il bianconero si presentò alle telecamere sanguinante mostrando a tutti i segni della violenza di Materazzi, che all’epoca non era ancora campione del mondo e campione d’Italia, ma in quanto a punti si era già portato avanti: bastava contare quelli sulla faccia di Cirillo!