2013
Juventus, Pirlo: «Facciamo questo punto e vinciamo lo scudetto»
JUVENTUS PIRLO SCUDETTO CONTE NAZIONALE – Intervistato dai colleghi di Tuttosport, a margine della presentazione della sua biografia “Gioco quindi sono”, Andrea Pirlo ha toccato vari argomenti. Il regista della Juventus, in primis, ha parlato del traguardo sempre più vicino del bis in campionato, con la sfida di domenica prossima allo Stadium contro il Palermo, nella quale basterà un punto per sancire il trionfo numero 29 della compagine bianconera in campionato: «Prima di tutto facciamo quest’ultimo punto! Siamo vicini al traguardo, ci auguriamo di festeggiare il prima possibile, già domenica: ci crediamo. Quello dell’anno passato è stato lo scudetto della fame, della cattiveria, quello che sta per arrivare sarà invece il tricolore della continuità. Ci abbiamo messo voglia, determinazione e tanti sacrifici per raggiungere il nostro obiettivo. Ripetersi non è mai facile. L’arrivo alla Juventus scelta azzeccata? A quanto pare è così. Al Milan non volevo sentirmi “sopportato”, la Juventus mi ha convinto, mi sembrava il progetto perfetto per continuare a vincere e trovare nuovi stimoli. L’avevo intuito già a Bardonecchia, appunto, e mano a mano ho avuto le conferme. Conte mi ha dato voglia di fare l’allenatore? Diciamo che se un giorno dovessi diventare un tecnico anche io, allora mi ispirerei a Conte. Mi ha dato molto sul piano tattico. In passato non mi soffermavo particolarmente sulle metodologie di lavoro di un allenatore, mi limitavo ad eseguire le direttive. Ora, invece, probabilmente sono più maturo e curioso: oltre ad eseguire, mi chiedo il perché, approfondisco. Ma c’è tempo per pensare a queste cose, adesso voglio giocare. La Nazionale? Penso che smetterò nel 2014: i Mondiali saranno il mio ultimo appuntamento con la maglia azzurra. Bisogna lasciare spazio ai giovani. Per ciò che riguarda le squadre di club, invece, continuerò finché avrò la passione e mi sentirò importante. Quando questo dovesse venir meno, sarò il primo a volermi tirar fuori.»