2013
Date a Mario un dischetto, e vi solleverà il mondo
La statistica è una delle scienze più esatte che si occupa di mettere, sotto forma di nude e crude cifre, la nostra vita e le nostre abitudini. Numeri misti a virgole, che nel mondo del calcio riguardano dettagli decisamente rilevanti, come i gol fatti e quelli subiti, e altre comunque interessanti ma meno consistenti sul piano del risultato di una singola gara, come la percentuale di possesso palla o il numero di chilometri fatti da un singolo giocatore. Poi si può parlare di percentuale di realizzazione, nelle singole occasioni da gol come dei calci piazzati, e in quest’ultimo caso c’è un giocatore che fa decisamente invidia a tutti i suoi colleghi.
Stiamo ovviamente parlando di Mario Balotelli, sbarcato nel pianeta Milan alla fine del mese di gennaio e capace di far finalmente parlare di sè più sul campo, che per le “malefatte” in borghese e fuori dai confini di uno stadio, piuttosto che di un centro sportivo. Otto reti in nove partite, con due doppiette e solo tre gare in cui il bomber, nato a Palermo ma cresciuto nel bresciano tra l’affetto di genitori ghanesi, non è riuscito a trafiggere i portieri avversari. E nonostante questa sia già una statistica importante, con una media-gol decisamente alta, non è questo il dato più sconvolgente che riguarda SuperMario, il quale è diventato, in questi anni, un vero e proprio cecchino dagli undici metri. Non solo dopo il suo ritorno nel campionato, dove ha trovato gol su rigore contro Udinese, Cagliari, Palermo, Catania, ma già dagli inizi della sua altalenante esperienza tra le fila del Manchester City Balotelli ha affinato, in maniera quasi perfetta, il suo rapporto con le conclusioni dal dischetto.
Con il penalty trasformato nel finale della sfida di San Siro contro gli etnei, il numero 45 rossonero ha toccato quota sedici trasformazioni consecutive dal dischetto: se non è un record poco ci manca, ma è comunque la conferma del fatto che, con la sua grande personalità e la ritrovata concentrazione durante le partite, Balotelli fa trasparire sicurezza e consapevolezza nei propri mezzi anche in un momento così delicato, come la trasformazione di un calcio di rigore. E grazie anche alle sue esibizioni a tu per tu con il portiere, il Milan può guardare alle ultime quattro gare di campionato, oltre che alle stagioni future, con maggiore serenità.