2013
Clamoroso all?Olimpico: disastro Roma, è pari con il Pescara
Dall’inviato allo Stadio Olimpico di Roma Massimiliano Bruno
SERIE A 33^ GIORNATA ROMA PESCARA SINTESI – Clamoroso all’Olimpico: la Roma non va oltre un deludente pareggio interno contro un Pescara oramai spacciato e vede allontanarsi definitivamente l’ambito terzo posto. Primo tempo disastroso per gli uomini di Andreazzoli, meglio nella ripresa ma i cinque attaccanti schierati contemporaneamente dal tecnico non bastano ad assicurare la vittoria.
Primo quarto d’ora da incubo per i giallorossi, che steccano completamente l’approccio alla gara: al 3’ minuto prima palla gol clamorosa per il Pescara, con un filtrante di Togni per Sforzini che spara alle stelle a tu per tu con Stekelenburg dopo che la difesa della Roma era rimasta immobile. Al 13’ il preludio del gol del vantaggio: botta dalla distanza di Zanon e respinta con i pugni di Stekelenburg, poi non preciso però al 14’ su bolide di Cascione, irrompe Caprari che porta in vantaggio gli abruzzesi. Responsabilità anche per Piris, in ritardo nel seguire la marcatura dell’esterno ex giallorosso. La reazione giallorossa al 18’ sull’asse Totti-Florenzi, con il primo a suggerire l’inserimento del secondo, la cui conclusione è bloccata da Pelizzoli; formula invertita al 26’, con Florenzi a suggerire una conclusione al volo del capitano giallorosso di poco alta sulla traversa. Al 35’ una Roma piuttosto disordinata trova una buona giocata ispirata da Totti e non finalizzata da De Rossi, che solo davanti a Pelizzoli preferisce l’assist per Florenzi, anticipato da Cosic.
Roma subito arrembante nella ripresa con Destro in campo in luogo di Florenzi: un minuto ed è subito un filotto di occasioni prima con Totti poi con lo stesso Destro che sfrutta un preciso assist di De Rossi e da un metro pareggia i conti. Al 57’ altra chance per i padroni di casa con una punizione dal limite calciata in modo potente da Totti ma che trova la ribattuta di Pelizzoli, dopo pochi minuti è Pjanic ad ispirare l’inserimento di De Rossi sul filo del fuorigioco ma la sua conclusione a botta sicura è respinta da un ottimo intervento di puro istinto del portiere abruzzese. La Roma sfiora il pasticcio al 73’ con Castàn che manca una ribattuta e Stekelenburg che deve irrompere su Sforzini per evitare la beffa; risponde dopo tre minuti il neo entrato Bradley con un tentativo dalla distanza. Nel complesso Roma giocoforza migliore rispetto allo scialbo primo tempo ma piuttosto farraginosa ed in giornata decisamente poco ispirata in termini di qualità di gioco, con Pjanic, Lamela e lo stesso Totti autori di una prestazione sottotono rispetto ai notevoli standard. Giallorossi tutti all’attacco nel finale con addirittura cinque attaccanti contemporaneamente in campo, ma il Pescara sfrutta gli enormi spazi a disposizione e va vicino al clamoroso 1-2 con il giovane Di Francesco a cui deve opporsi un grande intervento di Stekelenburg.
Roma 1–1 Pescara
Tabellino
Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris (all’82 Lopez), Marquinhos, Castàn, Torosidis; Pjanic (al 71’ Bradley), De Rossi, Floenzi (al 46’ Destro); Lamela, Osvaldo, Totti. A disposizione: Goicoechea, Lobont, Dodò, Romagnoli, Taddei, Tachtsidis, Lucca, Perrotta. Allenatore: Aurelio Andreazzoli
Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zanon, Cosic (al 90’ Bianchi Arce), Capuano, Modesto; Rizzo, Togni, Cascione; Celik (al 62’ Di Francesco), Sforzini, Caprari (al 52’ Balzano). A disposizione: Falso, Vittiglio, Blasi, Bjarnson, Vukusic, Abbruscato. Allenatore: Cristian Bucchi
Marcatori: Caprari (P) 14’, Destro (R) 50’
Ammoniti: Roma – Torosidis, Destro; Pescara – Di Francesco, Pelizzoli