2013
Serie A – 32^ giornata, Pescara – Siena: le pagelle
PESCARA SIENA SERIE A PAGELLE – Si è giocato da poco l’incontro tra Pescara e Siena valido per la trentaduesima giornata di Serie A 2012-2013. Vi ricordiamo che potete seguire la nostra sintesi, mentre di seguito troverete le pagelle della partita.
PESCARA
Pelizzoli 7: Sulla maglia dovrebbero scrivergli Achab, come il capitano di Mody Dick. Ultimo ad abbandonare la nave, compie interventi prodigiosi come ai tempi d’oro.
Zanon 5: Fino alla mezz’ora non gioca malissimo, ma poi l’autorete lo sblocca in negativo. Non si capisce se lo 0-2 sia sfortuna o sbadataggine, comunque cala vistosamente a lungo andare.
Capuano 4.5: Non solo lo sciagurato rinvio sulla testa di Angelo per lo zero a uno, ma anche una partita molto al di sotto delle sue capacità. Mentalmente fuori forma.
Kroldrup 5.5: Stranamente è il migliore dei suoi in difesa. L’unico dei quattro che cerca davvero di tenere in piedi la partita, sbaglia un gol clamoroso alla mezz’ora. E’ un bel duello con Emeghara.
Modesto 5.5: Dalla sua parte giocano i due migliori in campo, un Angelo in forma strepitosa e il diabolico Sestu che gli fa girare la testa. Non commette errori grossolani e nel secondo tempo non demerita. (75′ Arce s.v).
D’Agostino 5: E’ sempre pericoloso al tiro (proprio su una punizione calciata si fa male), ma sbanda troppo in fase difensiva. Esce tra i fischi. (37′ Celik 7: Crea più pericoli lui con un tiro che il resto degli attaccanti nel corso delle ultime cinque gare. Bello il gol dell’1-2).
Togni 7: Ordinato in mezzo al campo, si guadagna la sufficienza perché è l’unico che non tenta di strafare e il gioco passa spesso dai suoi piedi. La punizione del pareggio è da Hall of fame.
Cascione 6.5: Non si nasconde come parte dei compagni in un momento così delicato e cerca in ogni modo di rivitalizzare la sua squadra troppo appannata.
Sculli 6.5: Anche lui come Cascione ci prova, ma non con convinzione. Potrebbe creare molti più problemi in avanti perché le amnesie le commettono pure i senesi, nella ripresa diventa uno dei migliori e soprattutto dà morale.
Caprari 6.5: Si è visto subito a inizio partita che sarebbe stato uno degli uomini in più del Pescara. Non si va oltre la sufficienza ampia, ma è comunque qualcosa. E’ uno dei pochi a mettere difficoltà e pressione ai toscani. (85′ Abbruscato s.v.)
Sforzini 5: Isolato in maniera sconsiderata, non tocca un pallone se non quando si fa beccare in offside. Il peso che dovrebbe dare all’attacco è nullo, così come il gioco in profondità.
All. Bucchi 6.5: Il primo tempo del suo Pescara è da Lega pro, la ripresa da Champions League. Nonostante la sconfitta colpisce moltissimo l’atteggiamento e il cambio di mentalità dei suoi, promosso.
SIENA
Pegolo 7: Per rendimento è uno dei portieri migliore della Serie A, non giocasse in una squadra che lotta per la salvezza sarebbe un acquisto fisso al fantacalcio. Ricorda Gordon Banks nella parata al 25′ su Kroldrup.
Paci 5.5: Nel primo tempo è meno impegnato di un vigile urbano a Roma a Ferragosto. Prova la sortita offensiva, senza successo. Sul gol di Celik è un concorso di colpa con i colleghi.
Felipe 5: Insufficiente perché sembra quello più in ritardo nella difesa bianconera. Si perde Kroldrup nell’occasione più clamorosa per i padroni di casa e dorme nell’azione dell’uno a due.
Terzi 5: Tanta voglia di rifarsi dopo tutte le giornate passate ai box causa calcioscommesse. In avanti è molto pericoloso e impegna Pelizzoli, ma dietro nella ripresa commette l’ingenuità che porta al 2-2.
Angelo 7: Il gol è una gentile concessione della difesa pescarese ma la spinta sulla fascia è continuna e costante. E’ un’arma in più sulla destra.
Vergassola 6.5: Vero leader della squadra, cerca sempre di mettersela sulle spalle e di guidarla in avanti. Va vicino anche alla rete ma, ripetiamo, ha un carisma impareggiabile. Nella ripresa è complice del calo collettivo.
Della Rocca 6.5: Bella coppia davvero quella che formano l’ex viola e Vergassola: tempi giusti d’inserimento, gran senso della posizione e pure molta quantità.
Rubin 5.5: E’ uno degli assistman più prolifici del Siena ultimamente ma quest’oggi non riesce a sfondare. Si mantiene più sulla linea dei difensori rispetto al solito.
Sestu 7: Un folletto in avanti. Preferito in extremis ad Agra, ripaga la scelta di mister Iachini creando pericoli a non finire e entrando nelle prime 2 reti. Se non fosse per Pelizzoli, giocherebbe una partita quasi perfetta. (77′ Pozzi 6: Un palo che ancora trema e molto gioco là davanti).
Rosina 5: Nel primo tempo crea qualcosa ma si vede che non è la sua giornata. Nella ripresa diventa irriconoscibile e sparisce. (66′ Agra 6.5: Molte finte che lo fanno assomigliare a Venezia di “Amore, bugie & calcetto” ma nel momento clou è freddo e serve l’assist decisivo).
Emeghara 6: Lo stesso discorso di Rosina vale anche per lo svizzero, nella prima frazione si vede poco e addirittura nella ripresa non viene nemmeno mai inquadrato dalla regia televisiva. Questo fino al facile gol del 3-2… (87′ Bolzoni s.v.)
All. Iachini 7: Questo Siena gioca benissimo, non si spiega il calo nei primi venti minuti della ripresa ma i tre punti servono come il pane. Un ringraziamento alla terna arbitrale per il fuorigioco non visto di Agra.
Tabellino:
Pescara 2-3 Siena
Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli; Zanon, Kroldrup, Capuano, Modesto (75′ Arce); D’Agostino (37′ Celik), Togni; Sculli, Cascione, Caprari (85′ Abbruscato); Sforzini. A disp.: Perin, Blasi, Quintero, Caraglio, Vukusic. All.: Bucchi
Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Sestu (72′ Pozzi), Rosina (66′ Agra); Emeghara (87′ Bolzoni). A disp.: Farelli, Marini, Belmonte, Jorge Texeira, Uvini, Calello, Valiani, Reginaldo, Bogdani. All.: Iachini
Arbitro: Rizzoli. Guardalinee: Rosi e Marrazzo. Add1 e Add2: Pairetto e Fabbri. IV uomo: De Pinto.
Marcatori: 13′ Angelo (S), 33′ aut. Zanon (P), 53′ Celik (P), 59′ Togni (P), 86′ Emeghara (S)
Ammoniti: Terzi (S), Sculli (P)