2013
AAA Ogbonna cercasi
“AAA Ogbonna cercasi”. Da quando è stato operato per curare un’ernia da sport il ragazzo non è più lo stesso. Anche sabato sera, dopo il problema muscolare che lo aveva costretto a saltare le partite contro Lazio e Napoli, ha dimostrato di aver bisogno di ritrovare il ritmo partita. Già contro il Parma, l’ultima apparizione in campionato prima dell’ennesimo stop, il difensore era stato uno dei peggiori in campo. E anche a Bologna non ha disputato una delle sue migliori partite avendo responsabilità, più o meno gravi, in entrambi i gol dei felsinei. Senza contare che l’arbitro De Marco lo ha graziato fischiando a favore dei granata un suo clamoroso fallo da rigore commesso su Gilardino.
RUSH FINALE – “L’Angelo granata” deve ritrovarsi, su questo non c’è dubbio. E deve farlo in fretta perché il Toro ha bisogno di lui in questo finale di stagione. Ci sono ancora sette partite da qui alla fine del campionato e ci sono da affrontare corazzate come Roma, Fiorentina, Juventus, Milan e Catania, ma soprattutto sfide cruciali come quelle contro Genoa e Chievo, sperando che gli uomini di Giampiero Ventura non debbano attendere fino all’8 maggio per essere sicuri della salvezza.
STAKANOV – Dopo due anni senza sosta e senza che il ragazzo si sia beccato nemmeno un raffreddore, il suo fisico, seppur giovane e aitante, ha chiesto il conto. Ogbonna, di punto in bianco, s’è trovato sotto la luce dei riflettori, con le migliori squadre d’Italia e d’Europa a fargli l’occhiolino, complice anche la sua presenza stabile in Nazionale. Grazie a Giampiero Ventura ha saputo accattivarsi le attenzioni di Cesare Prandelli che a sua volta se l’è portato agli Europei di Polonia e Ucraina, confermando di credere nei giovani e dimostrando di non avere alcun pregiudizio nei confronti di giocatori militanti in serie B. Quest’anno, invece, esattamente come il suo alter-ego (a livello di età) juventino Giovinco, non è la sua stagione. Infortuni muscolari a raffica, operazione che l’ha costretto a restare inattivo per settanta giorni e prestazioni non all’altezza. Decisamente un’annata da dimenticare. Per fortuna che in rosa c’era un certo Rodriguez, arrivato sotto la Mole per fare il secondo di Ogbonna e trovatosi titolare per caso, senza far rimpiangere il compagno.
DIFESA KO – E non è un caso che la debacle della difesa del Torino, una delle migliori del campionato di serie A fino a Natale, sia coincisa con l’assenza di un giocatore del suo calibro o con le sue perfomance non proprio all’altezza. Il reparto arretrato, negli ultimi due mesi, ha incassato 21 gol facendolo precipitare nella classifica delle peggiori del torneo.