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2013

Milan, Ambrosini: «Prossimi incroci importanti ma non decisivi»

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MILAN AMBROSINI FIORENTINA – Intervistato dai collebhi di Tuttosport per l’edizione odierna del quotidiano, Massimo Ambrosini ha fatto capire quanto sono importanti le prossime tre gare di campionato per il Milan. In ordine, i rossoneri affronteranno Fiorentina, Napoli e Juventus, incroci importanti per capire quale potrebbe essere il piazzamento in classifica a fine stagione per la formazione rossonera: «Saranno partite fondamentali, non decisive perché mancheranno ancora cinque giornate, ma soprattutto le prime due perché saranno scontri diretti e ci daranno un quadro chiaro della situazione. E poi bisogna stare attenti alle squadre che inseguono, dalla Fiorentina alla Roma: sono tutte rivali agguerrite e noi avremo un calendario difficile. I viola sono una realtà importante e giocano molto bene. Hanno un allenatore, che non conosco personalmente, che ha una filosofia invidiabile. Montolivo? È un grandissimo giocatore. La gente diceva che non aveva carattere, invece ha due palle enormi. Ha tutto: qualità, personalità, carisma. In più è un ragazzo a posto: il Milan deve farci affidamento per il futuro. L’inizio di stagione negativo? Nessuno pensava fosse così lungo e difficoltoso il periodo di assestamento dopo i tanti cambiamenti estivi. Il peggio è passato, ma non dobbiamo rilassarci. Dobbiamo mettere la ciliegina sulla torta di una stagione sorprendente perché arrivare in questa posizione è stato inaspettato, anche se meritato. Il mio futuro? Mi piacerebbe rimanere, però la società ha scelto una politica che ogni tanto può non essere condivisibile, di aspettare il piazzamento finale e il termine della stagione per discutere i rinnovi. Io sono sereno, però mi piacerebbe essere ancora il capitano di questa squadra. Dove andrei in caso di addio al Milan? Andrei all’estero, ma non so dove. Futuro da allenatore? No, non ho il carattere di un Inzaghi, sono troppo buono e diplomatico. E poi non avrei tanta voglia di muovermi e fare la gavetta.»

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