2013
Parma, Donadoni: «Milan? Valutazioni a fine stagione. Giovinco ottima annata»
PARMA ROBERTO DONADONI – Intervenuto a margine dell’allenamento del Parma, Roberto Donadoni, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport per parlare del momento dei gialloblù, ancora alla ricerca della salvezza matematica e con tanta voglia di riscatto dopo la sconfitta di Roma: «Adesso abbiamo la sosta che ci permette di recuperare qualcuno, di dare maggiore minutaggio e più allenamenti nelle gambe a chi deve portarsi a livello degli altri. Viene a puntino, poi avremo una partita che sarà per noi fondamentale. Una vittoria in casa contro il Pescara ci avvicinerebbe al nostro primo obiettivo, che è la salvezza, dopodiché speriamo di levarci qualche soddisfazione e regalare ai tifosi qualche prestazione di spessore».
Sul potenziale ritorno di Francesco Totti in Nazionale e le dichiarazioni di Prandelli: «Non penso si offenderà se dico che, forse, manco 3 anni fa stava bene come adesso. Ha una grande condizione fisica. Chiaramente per il C.t. è importante valutare ogni singolo giocatore che può dare qualcosa di importante. Penso che le valutazioni di Prandelli siano giuste».
Sulle voci che accostano il nome di Donadoni alla panchina del Milan: «Sono cose che ascolto, mi piace ascoltare tutto, ma come ho detto in conferenza stampa, per me è importante finire la stagione bene con il Parma. Non sono dichiarazioni di facciata o recitate, è quello che in concreto devo fare. Gli altri discorsi lasciano poi il tempo che trovano. Ora tutte le mie energie sono rivolte al Parma. Dopodiché faremo le valutazioni del caso, ma niente più. Ora: Parma e basta. Allegri al primo anno ha vinto il campionato, poi ha fatto un’altra buona stagione e fatto bene in Champions con una squadra ridimensionata rispetto a quella dell’anno prima. Avrà modo di discutere con la società il suo futuro, conosce bene i suoi stimoli e le sue necessità. Deciderà quello che sarà meglio per lui».
Sugli obiettivi del Parma e la vera realtà dei ducali: «La nostra classifica rispecchia la nostra realtà. Questa squadra ha alcune problematiche ed alcune qualità che le permettono di fare cose straoardinarie alternate a momenti di difficoltà. Ci sono aspetti che vanno migliorati e portati avanti, ma penso che la dimensione del Parma sia questa. Ci sono diversi punti in palio e la classifica va migliorata, abbiamo questa volontà e ci dovremo provare fino all’ultimo».
Chiosa finale sulla Juventus ed i quarti di Champions League: «Non so se potrà vincerla, ma penso che se la potrà giocare fino alla fine. Non vanno fatti calcoli o ragionamenti sul campionato, perché la Champions League passa dal campionato e dalle certezze maturate. Allo spettatore può pensare che il campionato ormai sia deciso, ma sarebbe un gravissimo errore pensare solamente alla Champions, ed all’interno questo pensiero non c’è assolutamente. Non penso il Bayern possa essere demotivato o avere una soglia di attenzione ridotta per via della classifica che ha. Avranno voglia e stimoli per arricchire ancora di più la bacheca che hanno attualmente».
Sul rendimento di Sebastian Giovinco alla Juventus, per molti una delusione dopo gli acuti di Parma: «Io credo che abbia fatto qualcosa di positivo fino ad oggi e la considerazione di Conte per lui sia sempre stata alta. Ci sono stati spesso ballottaggi nell’attacco della Juventus, ma non per lui, quindi viene visto come un giocatore importante per la squadra. Mi sento di andare controcorrente e dire che ha fatto un’ottima stagione fino ad oggi e che la Juventus non potrà privarsene perché diventerà sicuramente un giocatore determinante».
Chiusura su un allenatore che lo ha sorpreso particolarmente quest’anno: «Per dire un allenatore sbarcato in A che ha fatto buoni risultati potrei dire Maran, che si è messo in luce con un’ottima squadra, facendo ottime cose. Ci sono state poi delle conferme per quanto riguarda nomi più conosciuti e di “categoria”. Il Catania di Maran comunque ha fatto sicuramente qualcosa di ottimo».