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2013

Torino, Jonathas: «Qui per crescere»

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TORINO JONATHAS – Arrivato dal Pescara per rilanciarsi, Jonathas è riuscito ad incidere con la maglia granata, regalando la vittoria al Torino contro la Lazio. «E’ una soddisfazione doppia. Ma che sia una big o una piccola è sempre difficile battere gli avversari, bisogna entrare in campo tutti con l’atteggiamento giusto», ha dichiarato, come riportato da Tuttosport, l’attaccante brasiliano, che ha parlato delle difficoltà incontrate in campo e nel calcio: «Ho giocato per alcuni anni in Olanda, quante volte siamo scesi in campo sotto la neve.. Per me non è certo una novità. Piuttosto il freddo, mai patito così tanto. Bisogna farsi trovare sempre preparati e sfruttare le occasioni. Questo gol ha fatto felice me e restituito la gioia alla squadra. Ho lavorato tanto per arrivare fino a qui, per raggiungere questo obiettivo: entrare e vincere con un mio gol. Adesso mancano nove partite alla fine, la vittoria dà maggiore tranquillità per lavorare. Abbiamo due settimane per preparare la sfida contro il Napoli, non dobbiamo fallire».

«Dopo il gol sono andato di corsa verso la tribuna dove per la prima volta c’erano i miei familiari arrivati dal Brasile. Adesso li tengo qui, non li faccio più tornare a casa, mi hanno portato fortuna», ha aggiunto Jonathas, che poi ha proseguito il racconto della serata: «Quando Cerci è andato a battere il calcio d’angolo sapevo che per le sue qualità avrebbe mandato la palla in un preciso punto ed io sono riuscito ad anticipare il difensore segnando al volo. E’ facile segnare se il compagno ti mette a disposizione palle così. Che cosa mi ha detto Ventura poco prima di entrare? Solo una frase: entra con cattiveria. No, non mi ha detto di segnare al volo, è il giocatore che deve usare la testa, però dal tecnico sto imparando moltissimo. Lui è uno che non ti molla mai, sta sempre addosso, ti scuote, ti consiglia, ti fa crescere. E io sono qui per questo: probabilmente l’allenatore mi ha preso perché ho facilità nel giocare negli schemi che lui utilizza e io voglio ripagare la sua fiducia».

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