Napoli, De Laurentiis: "Il fair play finanziario va approvato" - Calcio News 24
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2012

Napoli, De Laurentiis: “Il fair play finanziario va approvato”

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NAPOLI – Ai microfoni di Tuttosport, Aurelio De Laurentiis si è scagliato contro i grandi investitori esteri, che rischiano di rovinare il calcio europeo. Il patron del Napoli ha poi parlato anche delle vicende interne alla formazione partenopea, anche in chiave mercato: “Prima i club erano associazioni sportive e non si preoccupavano dei bilanci, dal 1996 tutti hanno dovuto far quadrare i conti. Io sono entrato otto anni dopo e ce l’avevo ben radicato in testa questo principio. Per me è stato un vantaggio, perché ho seminato fin dall’inizio la mia mentalità imprenditoriale. Dalla serie B ad oggi siamo sempre stati virtuosi, un allenamento in vista del fair play di Platini che andrà in vigore. Inter e Milan si stanno indebolendo? No, perché hanno fatturati superiori ai 200 milioni e con quel denaro si può fare tantissimo. Stanno solo tagliando i rami secchi, eliminano le spese superflue e per la prima volta si stanno trasformando da club associativi a società per azioni. Ma lo hanno fatto con 16 anni di ritardo. La crisi sta favorendo il concetto di impresa nel calcio e sono convinto che nei prossimi tre anni assisteremo a grandi cambiamenti. Rummenigge? I nostri rapporti sono ottimi. Rummenigge ha in mano l’Eca, con la quale ci si appresta a modificare i tornei internazionali, cioè la Champions che prenderà il posto dell’Europa League e che dovrebbe essere giocata da Inghilterra, Spagna, Francia, Germania e Italia, con sei oppure otto rappresentanti per nazione. Ma nei prossimi tre anni bisognerà diminuire il numero delle squadre nei campionati nazionali. La Serie A dovrebbe essere a 16, così da partecipare a un torneo europeo con 30 squadre che dovrebbero giocare tra di loro. Il calcioscommesse? C’è un modo: evitare le puntate quando la partita è iniziata. Poi, ho sempre pensato che Coni, Figc e Lega dovrebbero gestire un’unica grande compagnia di scommesse in Italia e dalla stessa attingere i finanziamenti di cui cè bisogno per costruire gli stadi e far andare avanti tutto lo sport italiano. La Giustizia Sportiva è un problema arcaico. Oggi bisognerebbe rivolgersi al Codice Civile, al Diritto Privato. Va cancellato il Diritto Sportivo, dove si sono formati troppi feudi per credere che ci siano decisioni obiettive e non soggettive. Un bilancio del ritiro? Ottimo. Se ci fossero stati i titolarissimi, avrebbero giocato sempre loro, invece contro il Bayern è stato bravo Mazzarri a far giocare Vargas e Insigne. Cavani? Non è in vendita e io non ho mai avuto contatti con la Juve, forse perché loro sanno che i giovani me li tengo. Però se da Torino o da qualsiasi altra parte dovesse arrivare un pazzo con cento milioni in contanti…