Esclusiva, Ghemon: "Tifo Avellino, Behrami è un mio estimatore. La Roma di Zeman..." - Calcio News 24
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2012

Esclusiva, Ghemon: “Tifo Avellino, Behrami è un mio estimatore. La Roma di Zeman…”

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Continuiamo il nostro viaggio all’interno della scena hip-hop italiana. Il nostro ospite di oggi è Ghemon. Di seguito riportiamo l’intervista che la redazione di CalcioNews24.com ha fatto insieme all’autore di “Qualcosa è cambiato” . Vediamo cosa ci ha detto…



Ciao Ghemon, come e quando nasce l’amore per questo sport? 

Nasce da mio padre e penso da mio Zio. Quando sono nato l’Avellino era da poco salita in serie A, e ad Avellino non esisteva altro. Penso che loro mi abbiano messo il pallone tra i piedi e comprato le prime figurine. Poi a sei anni ho anche iniziato a giocare a pallacanestro e l’ho alternata col calcio e altri sport. Sono un grande appassionato di sport in generale.  

Raccontaci un po di quel periodo in cui mettevi tutte le punizioni a girare nel ‘sette’.

La mia prima scuola calcio è stato mio cugino Maurizio. Roberto Baggio era il nostro mito e passavamo le estati a costruire le porte con le travi di legno e a provare le punizioni e i rigori col Super Santos, perché il Tango era troppo pesante e ci rompeva la rete. Siccome ero mancino mi sono specializzato. Il tiro era ed è la mia forza, non sono un grosso corridore diciamo!

Per quale squadra fai il tifo?

Per l’Avellino! In Serie A guardo la Roma, col Boemo poi, meglio ancora…Sono andato a vedere l’Inter qualche volta qui a Milano. Lo faccio perché mi piace il calcio  !

Vivi al Nord ma sei di Avellino: qual è il rapporto con la squadra della tua città?

Il tifo si fa per una squadra e una squadra sola e la mia è l’US Avellino, squadra defunta a 2 anni dal centenario. Finchè l’attuale società dell’Avellino non recupererà il logo e la denominazione della squadra per cui tifavo, resto tra i simpatizzanti, come tanti miei ex concittadini.

In “Brano senza titolo” affermi che “dividi le ere in pre e post Gianluca Vialli”. Cosa ha rappresentato per te l’ex attaccante di Juventus e Sampdoria?

Non Ho mai avuto miti particolari nello sport. Non ero il classico ragazzino con la camera tappezzata di poster. Li apprezzavo e amavo lo sport ma non ho mai mitizzato nessuno. Nonostante quello ero innamorato di Vialli e Mancini. Poi di Veron, Seedorf, Mihajlovic…a Genova hanno visto grandissimi giocatori davvero. E poi Luca Vialli aveva il mio stesso nome e segnava in ogni modo, era completo. Fuori dal campo era un pazzo, rasato con solo le basette. Era troppo Hip Hop! Spero di farci due chiacchiere un giorno, basta che non parliamo di Zeman altrimenti litighiamo!

L’Europeo si è concluso malamente in finale con il ko per 4-0 contro la Spagna. Chi è il calciatore azzurro che più ti è piaciuto nella rassegna continentale? 

Mario.Poi De Rossi, ma lui veramente è uno dei miei preferiti da sempre, quindi è scontato. Il migliore è stato Mario perchè è Mario. I suoi detrattori mi fanno ridere, perchè lui è un predestinato e crede fortemente di quello che fa. Sa di essere forte e di poter essere un simbolo, fa da parafulmine nonostante la giovane età…mi fa pensare a Kanye West. E poi è una testa calda, questo gli fa guadagnare mille punti! Ah, e se posso aggiungere, anche Balzaretti mi è piaciuto, ha avuto personalità e mi ha sorpreso!

Ci sono calciatori che seguono l’hip-hop e in particolare i tuoi lavori?

Valon Behrami è un mio estimatore ed è un ragazzo molto simpatico, oltre che un grande professionista. Spesso parlo di calcio con Al Castellana e con Rayden, due colleghi che ci capiscono veramente, e proprio quest’ultimo è anche amico di Marrone della Juve, quindi qualcuno, come vedi c’è. Sempre legato al calcio, Michele Criscitiello, conduttore di Sportitalia è un mio amico dai tempi della scuola. Gli altri li scopriremo, perché non sono di certo solo loro due!

Anche nel ‘fantamercato’ dei rapper, i top club (le major) riescono ad acquistare i migliori elementi o le etichette indipendenti riescono ancora a trattenere i propri gioielli? 

Domanda da un milione di dollari. A me interessa portare la qualità e la fantasia dove queste non ci sono. Quest’è. Se non c’è spazio nei posti dove si devono fare i numeri, mi godo la mia realtà in cui posso essere me stesso e fare una caterva di goal lo stesso, e andare in Nazionale ugualmente.

Parlando con Roofio in una recente intervista, è spuntata fuori l’ipotesi di una ‘Nazionale Rapper’. Saresti pronto a vestire la ’10’ ?

Volentieri, ho avuto la stessa idea. Andrebbe bene anche una versione “calcetto” o “calciotto” però sarebbe da fare. Quando giocavo ero sempre 10, tranne che quando il mio mister aveva deciso che ero alto il doppio degli altri e dovevo fare il libero che si sganciava. Sinceramente mi sentivo 10, anche perchè non ho la corsa del 7. Per la Nazionale, comunque…nel caso in cui…mi facciano sapere che devo iniziare la preparazione e smettere di bere e di drogarmi. Scherzo ovviamente!

Complimenti per l’ultimo lavoro “Qualcosa è cambiato”. Ma, nella vita di Ghemon, cosa è cambiato? E in quella di Gianluca? 

Sono solo più impegnato. Ho capito che il lavoro mi ha portato avanti e che devo lavorare ancora più sodo. Ci sono un sacco di cose che vorrei raggiungere, e non è che possono succedermi se non vado a prenderle. Ho iniziato le ripetute, per adesso…poi passo ai gradoni. Metodo Boemo!

“440/Scritto Nelle Stelle”, annunciato come tuo ultimo album nel mondo rap, sta stuzzicando le fantasie di tanti appassionati. Entro la fine del 2012 lo ascolteremo? 

Preferisco tenere alto il mistero e sganciare la bomba a fine mercato, perciò…non vi rivelo nulla!

Ciao Ghemon e grazie di tutto, un saluto dai lettori di Calcionews24.com. 

Grazie a voi, è un piacere!