Ag. Millico svela: «Lo cercano una squadra di Premier e una di Liga»

© foto www.imagephotoagency.it

L’agente di Vincenzo Millico ha parlato del futuro del suo assistito, punta di diamante del Toro Primavera di Coppitelli

Intervistato in esclusiva da Calciomercato.com Gaetano Paolillo, agente di Vincenzo Millico, ha parlato del futuro del suo assistito, sempre più bomber letale dell’attacco del Toro Primavera di Federico Coppitelli. Proprio il suo agente decanta le lodi dell’attaccante granata: «Vincenzo nasce esterno d’attacco puro possibilmente di sinistra con la possibilità di accentrarsi per calciare in porta o inventare. Come Insigne, ma anche come Mertens e tanti altri giocatori con quelle caratteristiche, la tendenza degli allenatori negli ultimi anni è quella di accentrarli più vicini alla porta per renderli più pericolosi. Millico i gol li ha sempre fatti, sia in Under 17 che in Primavera dato che questo, a conti fatti, è il secondo anno sempre da sottoquota».

Nel 2011 ci fu la svolta nella sua giovane carriera. Allora Millico giocava nel settore giovanile della Juve, salvo poi passare al Toro quando Moise Kean arrivò in bianconero. «La verità – ha proseguito Paolillo – è che Vincenzo è sempre stato un ragazzo molto maturo e motivato, anche a quell’età. La scelta di lasciare la Juve non fu dovuta nè al tifo nè ad antipatie, ma fu una scelta legata al suo futuro. Voleva una squadra in cui poter fare un percorso completo, fino alla prima squadra e sentiva che nel Torino c’era più possibilità di crescere e migliorare».

Sul futuro, l’agente prova chiarire la situazione: «L’anno scorso firmò il suo primo contratto da professionista ma non nego che tanti club di alto livello mi stanno contattando in Italia, ma soprattutto in Premier e Liga dove ci sono due grandi club interessatissimi. Il presidente Urbano Cairo lo stima moltissimo e anche grazie a lui stiamo già trattando, ora che è maggiorenne, un rinnovo quinquennale con il club. Vincenzo ha un forte senso di appartenenza e il suo sogno, oggi, è quello di esordire ed essere grande con la maglia del Torino per ripagarli della fiducia che gli è stata data»