La riserva aurea di Allegri: 282 milioni in panchina, così è più facile ribaltare le gare

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Nessuno può contare su una panchina di qualità come quella della Juventus. E mister Massimiliano Allegri sorride

Massimiliano Allegri è probabilmente uno dei pochi allenatori a pensare alla formazione da mandare in campo giocando anche sui 3 cambi a disposizione. Il tecnico ha dimostrato di saper leggere ottimamente le partite, modificando il risultato delle stesse grazie alle sostituzioni. Merito delle sue intuizioni ma anche della profondità della rosa a sua disposizione. La Juventus può contare su due vere squadre, con i sostituti che hanno poco o nulla da invidiare ai titolari. Anche contro il Chievo a decidere è stato chi è entrato dalla panchina.

Il “testone” Mandzukic ha inciso, Federico Bernardeschi ha realizzato il gol del definitivo 2-3. La panchina della Juventus alla prima di campionato contro il Chievo era semplicemente spaventosa. I bianconeri avevano 282 milioni di euro in panchina e può spiegarsi così la rimonta juventina nel finale. Le riserve, secondo molti, si giocherebbero un posto in Champions League in Serie A. I bianconeri avevano in panchina: Perin e Pinsoglio, poi Rugani, Benatia e Barzagli per la difesa, Matuidi, Emre Can e Bentancur per il centrocampo, Mario Mandzukic e Federico Bernardeschi per l’attacco: 282 milioni il valore di mercato con Emre Can, Berna e Rugani a gonfiare il valore complessivo (60 il tedesco, 50 a testa per gli italiani).