Allegri: «Conta solo vincere i titoli. Le partite con Napoli e Roma non sono importanti»

Allegri: «Conta solo vincere i titoli. Le partite con Napoli e Roma non sono importanti»
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Le dichiarazioni di Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, al termine della sfida di campionato del San Paolo con il Napoli. Le ultimissime notizie

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato a “Sky Sport” al termine dell’1-1 odierno in casa del Napoli: «Il Napoli non può fare più di 88 punti, la Roma sempre 92 e noi dovremo farne uno in più. Credo che questo sia uno dei pochi pareggi in uno scontro diretto di quest’anno. La squadra è partita bene, spostando il gioco e giocando con personalità. Dopo il gol abbiamo subito loro, con due disattenzioni in difesa. La partita è stata abbastanza bloccata e la sensazione era che giocando in maniera più lucida di andare dall’altra parte ma così non è stato ma sapevamo che potevamo incontrare delle difficoltà. Avevamo Lemina per la prima volta a destra e ha fatto bene nel primo tempo, Pjanic ha giocato dietro la punta ma ha fatto meglio davanti la difesa, Dybala è arrivato solo giovedì sera. Barcellona? Sarà un quarto di finale e bisognerà giocarselo con grande desiderio di andare avanti. Conta però raggiungere l’obiettivo di essere nelle prime 8 d’Europa ogni anno. Higuain? secondo me ha fatto una buona partita ma non era semplice giocare dopo 3 anni qui a Napoli in cui si è ritrovato lo stadio contro. Noi nel secondo tempo, come nel primo tempo, abbiamo fatto 4-5 minuti buoni poi non siamo riusciti a costruire dei pericoli e quando è così devi anche difenderti. Loro hanno fatto una buona partita, hanno speso tanto e gli vanno fatti i complimenti».

LE PAROLE DI ALLEGRI DOPO NAPOLI vs JUVENTUS – Prosegue l’allenatore bianconero: «Gol subito? Sono stati bravi perché Mertens ha fatto una bella giocata. In quell’occasione, quando il difensore fa l’uscita o scappi con il centrocampista che va dentro oppure lo fai saltare in aria. La partita di Coppa Italia? I ragazzi sono rientrati dalle Nazionali, avevo dei giocatori che non avevo mai visto in questi giorni, Dybala non si allenava da 12 giorni. Questa era la partita meno importante perché le partite con Napoli e Roma non contano per noi, dobbiamo vincere le altre e nelle scelte ho tenuto conto di tante cose, non potevo compromettere il prosieguo della stagione. Ho scelto Lemina perché Cuadrado l’ho visto solo venerdì e ho voluto tenerlo come cambio. Mandzukic? Ha avuto delle difficoltà stasera ma un po’ si è sacrificato ma quando ci sono queste partite bisogna rimboccarsi le maniche: non ci si chiama Juventus ma bisogna lottare come una piccola squadra, bisogna essere umili, bisogna arrivare al 28 maggio al primo posto».