Allegri, l’ultima suggestione per il dopo Montella! Ma come giocherebbe il Milan con Max?

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E’ di oggi l’indiscrezione secondo la quale ci sarebbe anche Allegri fra i possibili sostituti di Montella sulla panchina del Milan. Ma come giocherebbero i rossoneri oggi se tornasse Max?

Più che un’ipotesi concreta è una suggestione. Fantasiosa o meno lo dirà soltanto il tempo, ma fra i possibili sostituti di un Vincenzo Montella sempre più sulla graticola ci sarebbe anche Massimiliano Allegri. Il Milan infatti, secondo Repubblica, valuterebbe anche l’idea di affidare la squadra all’attuale tecnico della Juve, che non se la passa benissimo in questo periodo (soprattutto dopo la sconfitta in campionato contro la Lazio) e che sarebbe disposto anche a tornare in rossonero, dopo i tre anni e mezzo vissuti a cavallo fra il 2010 e il 2014 vincendo uno Scudetto e una Supercoppa Italiana. La sconfitta 4-3 in casa del Sassuolo del gennaio 2014 gli costò l’esonero, con Berlusconi che scelse Clarence Seedorf come sostituto sebbene Galliani volesse lasciare il Milan in mano ad Allegri, allenatore che ha dovuto gestire con pazienza un ricambio generazionale complicatissimo. E ora la nuova cordata cinese, su suggerimento di Fassone e Mirabelli, starebbe pensando anche a Max e non soltanto ai vari Conte e Ancelotti. Ma il ritorno di Allegri in rossonero è davvero possibile? Se sì, il Milan di oggi, come giocherebbe con l’attuale tecnico della Juve?

Intanto c’è una precisazione da fare: siamo ad ottobre e i destini di Montella e Allegri, almeno a breve scadenza, non subiranno variazioni di rilievo. Nel campo delle ipotesi le conferme di un possibile ritorno dell’allenatore livornese al Milan non ci sono e difficilmente ci saranno: ha un contratto con la Juve che scade nel 2020 ed è stato scelto dalla società bianconera per cercare di aprire un nuovo ciclo dopo la sconfitta nella scorsa finale di Champions League a Cardiff. Però proviamo comunque a seguire la pista indicata stamattina da Repubblica, abbozzando un nuovo Milan con Allegri, che avrebbe un solo obiettivo dal punto di vista tattico: investire tutto sul trequartista, tipologia di giocatore che alla Juve ha sempre chiesto ma che mai gli è stato dato (Isco e Draxler, i due tentativi bianconeri, non sono andati a buon fine).

Allegri e il chiodo fisso del trequartista

Se parliamo della rosa attuale a disposizione di Montella Allegri proverebbe a ripartire dalla difesa a quattro. Immaginando una formazione tipo troverebbero spazio Donnarumma in porta, Musacchio e Romagnoli come centrali, mentre sulle corsie giocherebbero Conti (oggi infortunato) e Rodriguez, due investimenti costati una fortuna e dei quali il Milan non ha intenzione di provarsi. A centrocampo, per le idee che ha sempre portato avanti Allegri, il sacrificato potrebbe essere Biglia in favore di Montolivo, uomo d’ordine che il tecnico avrebbe voluto anche alla Juve. A fianco di Montolivo ci sarebbe spazio per Kessié e Bonaventura, elementi di valore assoluto, che l’attuale tecnico della Juve stima molto. Attenzione alla trequarti, zona del campo nella quale Allegri potrebbe vedere di buon grado l’estroso Calhanoglu, oggi oggetto misterioso di un Milan che non è ancora riuscito a trovargli una collocazione tattica ben definita. In attacco invece nessun dubbio: con Max giocherebbero Kalinic e Suso.

Ma ci siamo volutamente dimenticati di un nome. Non proprio un nome di poco conto, visto che l’eventuale ritorno di Allegri si rivelerebbe un boomerang sul fronte Bonucci, che ha lasciato la Juve proprio per i dissapori avuti con l’allenatore nella passata stagione. L’improbabile capitolo 2 di Allegri al Milan sconfesserebbe la scelta più importante del mercato estivo e metterebbe Fassone e Mirabelli nelle condizioni di privarsi di Bonucci dopo una sola stagione. Ecco perché sarà impossibile rivedere Allegri alle porte di Milanello.