Angelici: «Tevez tornerà al Boca Juniors»

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Il presidente argentino: «Ho già parlato con la Juventus»

Non si è mai spezzato il filo del rapporto tra Carlos Tevez e il Boca Juniors. Lo sa bene Daniel Angelici, presidente del club argentino, che ha rivelato il piano per il ritorno in patria dell’attaccante della Juventus, con il quale ha cenato in occasione del suo ultimo viaggio in Italia: «La sua idea è quella: rimettersi la nostra maglia. Tornare, dopo tanto tempo, per giocare altri due o tre anni “comodi”. Lo vuole lui, lo vogliono i suoi figli, la sua famiglia. Nel giro di un anno e mezzo un’idea si può anche cambiare. Ma in questo momento la sua idea è quella: per questo non mi sono meravigliato quando ha detto che ora il suo pensiero non è rinnovare il contratto con la Juve. E trovo inutile spiegare che la nostra porta per lui non è aperta: è spalancata. Tevez per i nostri tifosi non è un ex giocatore del Boca: è un idolo, ha dichiarato Angelici ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

IL LEGAME – E’ una questione di amore per la maglia per il presidente del Boca Juniors, secondo cui Tevez è molto più di un tifoso: «Per vedere il Boca va a dormire tardissimo, durante le partite mi scrive sms come uno qualunque della hinchada (tifoseria, ndr): “Oggi abbiamo giocato bene”, “Non si può sbagliare un gol così”, “Ma quell’arbitro cosa fa?”. Il giorno che ho presentato il nuovo centro di allenamento, alla conferenza era seduto al mio fianco e mi ha promesso che verrà per l’inaugurazione. Quando “senti” una squadra così, non stai a guardare troppo a quanti anni hai. Anzi, un po’ sì. Nel senso che forse adesso, a 30 anni, Carlos è nel suo momento migliore e che al Boca vuole ancora dare un po’ del suo meglio», ha spiegato Angelici, secondo cui l’addio al calcio europeo dopo il ritorno in Nazionale non sarebbe una scelta rischiosa per Tevez.

IL “DUELLO” – Infine, il patron del Boca Juniors ha parlato dei rapporti con la Juventus, che definisce ottimi, e dei due incontri con il presidente bianconero Andrea Agnelli: «La prima volta rimasi stupito per la bellezza dello Juventus Stadium e per quanto è giovane: mi fece vedere una sua foto, a 9 anni era già in campo a vedere un allenamento della Juve, e quel giorno ho capito perché a neanche quarant’anni è già presidente di un club così importante. Ci siamo rivisti a dicembre e abbiamo chiacchierato, anche di Tevez ovviamente: so che non mi vede come un nemico. Il perché è semplice: loro sono i primi a rendersi conto di dover rispettare le decisioni di Carlos. E il fatto che scelga il giocatore è l’unica arma che ha il Boca per sperare in un suo ritorno nel 2016: le nostre disponibilità economiche non sono neanche minimamente all’altezza del suo prezzo. Né del cartellino, né del suo ingaggio», ha concluso Angelici, il quale si è detto consapevole che la Juventus farà di tutto per trattenere Tevez a Torino.