Bernardeschi come Dybala e Pjanic, ma a modo suo

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Federico Bernardeschi è l’uomo del giorno in casa Juventus, dopo la rete segnata alla Fiorentina, suo vecchio grande amore

Il sinistro di Bernardeschi, dalle parti dell’Artemio Franchi di Firenze, lo hanno benedetto tante volte, non venerdì sera però. Punizione dal limite, ci sono Federico e Pjanic sulla palla ma il bosniaco gliela lascia tirare e l’ex canterano della Fiorentina non sbaglia, rispondendo ai tanti, e ripetuti, fischi piovuti dagli spalti. Un misto tra liberazione e consacrazione, per zittire i gigliati e per far parlare di sè dalle parti dell’Allianz Stadium. La Juventus, oltre a Pjanic e Dybala, ha un’arma in più da calcio piazzato.

Borussia Monchengladbach-Fiorentina, ecco dove avevamo visto Berardeschi decisivo, su punizione, per la prima volta nella sua giovane carriera. E se il tiro dell’altro ieri era tutta furbizia, quello del match di Europa League fu un gioiello di tecnica e coordinazione. Perchè Bernardeschi è tutto questo, ma anche di più: ha avuto la maturità di aspettare il suo tempo e di prenderselo, ha avuto il coraggio di rischiare per poi beffare un destino che poteva essergli avverso. Ha approfittato delle assenze di Cuadrado e Dybala per prendersi un posto fisso e ha risposto sul campo. Di sinistro, per il gol che vale alla Juve il titolo di squadra italiana che segna di più da punizione. Per l’altro titolo, quello che sarà assegnato a maggio, ne serviranno altri di sinistri così.