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2013

Bologna, Zanzi: «Diamanti? Decideremo a fine stagione. Gabbiadini…»

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CALCIOMERCATO BOLOGNA ZANZI – Intervistato da Tuttosport, l’attuale direttore generale del Bologna ha parlato della corsa salvezza della squadra felsinea, che dovrà affrontare il Torino sabato: «E’ una partita importante perché sfidiamo una squadra che ha la nostra stessa dimensione, almeno così dice la classifica. Intendo dire che la classifica mette sullo stesso livello un gruppo di squadre – noi, la Samp, l’Atalanta, il Parma e appunto il Torino – per le quali le prossime partite potranno dare un senso in positivo o in negativo alla stagione. Dal decimo al quindicesimo posto sarà stata ottima, verso il diciottesimo sarà stata modesta. L’anno scorso abbiamo ottenuto il miglior risultato degli ultimi 11 anni e ora puntiamo a ripeterci. Poi getteremo le basi per il futuro», ha dichiarato Roberto Zanzi, che ha parlato del rinnovo di Pioli e del nodo Diamanti: «Era normale che un tecnico come lui, in grado di ottenere risultato e di valorizzare contemporaneamente i giovani, fosse sotto gli occhi dei grandi club. Poi le voci non devono comunque condizionare un progetto tecnico: l’abbiamo confermato perché crediamo in lui. Diamanti? Lui, Gilardino e Perez sono i nostri giocatori più esperti e rappresentativi: è inevitabile che questi tormentoni ci perseguitino fino al termine della stagione, anche se ora non c’è assolutamente nulla di concreto… Ma il futuro lo decideranno il presidente e l’allenatore solo allora».

Il dirigente del Bologna ha poi parlato della questione GIllet e su chi abbia guadagnato dal suo trasferimento: «E’ una valutazione che lascio ad altri. Mi limito a ricordare che, all’epoca, c’erano tanti motivi che spingevano per questa soluzione, a cominciare dal fatto che Gillet voleva tornare con un allenatore che stimava», mentre sulla politica dei giovani e il futuro di Gabbiadini spiega: «Con Pioli si può fare questa politica: da Sorensen a Pasquato, da Taider a Krhin, da Gabbiadini a Riverola che è sempre in gruppo e pronto anche se gioca poco. Sono grandi risorse. Gabbiadini pronto per una big? Lo sarà dopo le giuste tappe di crescita. Lo conoscevo dai tempi dell’Atalanta e per questo l’ho voluto qui. Ai grandi mezzi abbina una grande cultura del lavoro e spirito di sacrificio. E con il Bologna sta aumentando la sua cultura calcistica: il percorso è quello giusto». 

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