Borussia Monchengladbach – Fiorentina: Berna va veloce

infortunio bernardeschi
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Borussia Monchengladbach – Fiorentina, primo incrocio europeo tra Fohlen e viola: gara dominata dai tedeschi ma portata a casa dalla formazione di Paulo Sousa grazie ad una prodezza del solito Federico Bernardeschi. E il gioiello di Carrara è ormai destinato a ben altri palcoscenici…

Se la Champions League per il momento non ha sorriso alle squadre italiane, con il Napoli sconfitto dal Real Madrid al Santiago Bernabeu, l’Europa League regala gioie. Roma corsara al Madrigal 0-4 contro il Villareal, mentre Borussia Monchengladbach – Fiorentina è terminata 0-1. Risultato bugiardo quello del Borussia-Park, con i Fohlen nettamente superiori ma puniti da una prodezza del solito Federico Bernardeschi. Paulo Sousa non aveva torto qualche tempo fa, il classe 1994 di Carrara è destinato a club con ambizioni più alte: classe, potenzialità e statistiche non mentono.

LA GRANDE CONCRETEZZA –  Fiorentina più forte di statistiche e precedenti, con il Borussia imbattuto nei cinque precedenti con le italiane tra le mura amiche del Borussia-Park. Rivisitando il capolavoro di Paolo Sorrentino, premio Oscar nel 2014, Borussia Monchengladbach – Fiorentina può essere riassunta con ‘La grande concretezza’: 18 tiri totali dei tedeschi contro 8 otto tiri totali dei viola, 54% contro 46% nel possesso palla e vantaggio territoriale sempre a favore della formazione di Hecking. Ma le statistiche nel calcio contano fino ad un certo punto e al triplice fischio dello spagnolo Gil Manzano il risultato sorrideva a Borja Valero e compagni: 0-1 e qualificazione agli ottavi di finale di Europa League in discesa. Primo tempo di sofferenza per i toscani, con Herrmann protagonista assoluto: il numero 7 del BMG ha messo in crisi il malcapitato Maxi Oliveira sulla corsia di destra ed è andato per ben tre volte vicino al gol, mancato per colpa della poca precisione e di un Tatarusanu in serata positiva. Pressing alto e gioco sulle fasce, ricetta quasi vincente per la formazione Hecking che non ha avuto grossi problemi a contenere le ripartenze veloci della Fiorentina, con Kalinic protagonista della prossima puntata di ‘Chi l’ha visto’ e con il solo Bernardeschi a provare a rendersi pericoloso. Ma poi ‘Brunelleschi’ firma il rinascimento viola…

 

BERNA VA VELOCE – Sì, Berna va veloce: non vogliamo paragonare il numero 10 viola alla bella e brava Tereza Zajickova, protagonista in ‘Vesna va veloce’ (film del 1996 del compianto Carlo Mazzacurati), ma la sua crescita è esponenziale ed ora è finalmente decisivo: non più fumoso e veneziano, ma leader e trascinatore. Al 44′ del primo tempo tira fuori dal cilindro una punizione telecomandata: Sommer, portiere di ottimo livello, beffato sul suo palo e pallone che toglie le ragnatele dal sette. Partita complicata, Borussia Monchengladbach in pressing e più volte vicino al vantaggio, ma non c’è problema: Bernardeschi prende la squadra sulle spalle e firma il vantaggio. Una rete di fondamentale importanza: per il gol segnato fuori casa e per aver mandato il Borussia nello spogliatoio con il morale sotto i tacchetti. Nel secondo tempo infatti i teutonici provano a recuperare il risultato, ma con più cautela e con meno grinta. E che il 23enne abbia fatto il definitivo salto di qualità lo certificano anche le statistiche: 13 reti in 32 partite tra campionato, Europa League e Coppa Italia, ben 7 segnature in più rispetto alla passata stagione e la stagione è tutt’altro che finita. Inter, Juventus e top club europei sono sulle sue tracce e l’addio a Firenze sembra inevitabile: lo attendono la Champions League e la lotta per i vertici.