Calcio 2012: il mondo parallelo dello sport senza moviola

Calcio 2012: il mondo parallelo dello sport senza moviola
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Questa è la storia di uno sport bello ma triste. Triste perché condizionato da un bisogno che nessuno vuole soddisfare. È la storia di un pallone a pezze esagonali che guarda il rivale arancione a spicchi, o quello ovale con in bella vista cuciture di pregio, che viaggiano nell’aria e dice loro: “Perché con voi non ci sono mai problemi? Perché nelle giornate successive al match non ci sono mai titoli e polemiche su come quell’omino col fischietto ha espresso il suo giudizio nei miei confronti?”

La risposta è una sola ed è in antitesi con gli anni in cui viviamo: il progresso tecnologico. Che non viene applicato al mondo del calcio.  

Ok, lo so che l’argomento più comune dopo l’improvvisa scomparsa delle mezze stagioni, ma a mio modestissimo parere siamo arrivati a livelli insostenibili. Pensiamo per un secondo a come sarebbe cambiata la galassia calcistica grazie al supporto digitale.

1) L’Inghilterra probabilmente non avrebbe ancora vinto il suo primo e unico Campionato del Mondo. Chi non ricorda il gol-non gol nella finale del ’66?

2) Il gol di Turone nel decisivo scontro Juve-Roma del 24 Maggio 1981, ingiustamente annullato, avrebbe con tutta probabilità permesso ai giallorossi di vincere con un anno di anticipo il loro secondo titolo nazionale.

3) “La mano de Dios” sarebbe stata semplicemente la mano di uno che fa il furbo. E lasciamo stare che fosse il giocatore più forte mai visto su un campo da calcio e che poco prima avesse segnato la rete del secolo scartando tutta la formazione inglese.

4) Italia ’90: il rigore che da il terzo titolo mondiale alla Germania è a dir poco generoso. Il fallo su Voeller è palesemente fuori area.

5) L’espulsione di Zidane nella finale mondiale 2006: tutti sanno che l’arbitro ha valutato l’episodio grazie al megaschermo dello stadio di Berlino, ma ovviamente i vertici Fifa, maestri nel fare orecchie da mercante, hanno negato.

Un breve viaggio nel tempo, con un velo di malinconica nostalgia, prima di rispolverare episodi dei giorni nostri. Per info, chiedere a Galliani che appena un anno fa aveva il cellulare impallato dalle foto ritraenti il gol non assegnato a Muntari o ancora, al presidente Pulvirenti dopo Catania-Juventus dello scorso week end. Per non parlare di quanto accade oltremanica, ad oggi il primo campionato europeo per distacco. Sorvolando sulla condizione fisica di alcuni direttori di gara, più vicina a quella del pensionato di mezz’età tutto discount e divano-letto, sempre più spesso si assiste a spettacoli come quelli degli ultimi derby di Liverpool o di ben più decisivi match-scudetto. Oscar Webb è la mosca bianca in mezzo ad uno sparuto gruppo di professionisti non all’altezza del contesto proposto.

Ma in fondo perché ricorrere a instant replay, moviolone o supporti come avviene da anni nel Basket, nel Football o nell’Nhl? Se fossero presenti, allora nemmeno questo articolo sarebbe venuto alla luce.