Caos Supercoppa: De Laurentiis fa e disfa. Si gioca a Pechino, ma i tifosi? - Calcio News 24
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2012

Caos Supercoppa: De Laurentiis fa e disfa. Si gioca a Pechino, ma i tifosi?

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lega serie a1

La Supercoppa Italiana, sfida che vedrà opposti la Juventus campione d’Italia al Napoli vincente della Coppa Italia, si giocherà come da programma iniziale a Pechino in data 11 agosto. Destinazione che impone una trasferta piuttosto lunga per le due squadre in questione, peraltro a ridosso dell’avvio del campionato. Il percorso di avvicinamento alla gara è risultato piuttosto contrastante tra operazioni di marketing, presa di coscienza della difficoltà della trasferta e scarso interesse nei confronti dei tifosi.

I RIPENSAMENTI DI DE LAURENTIIS – Soltanto ad inizio giugno il presidente del Napoli si batteva con forza sulla necessità di giocare la Supercoppa Italiana in quel di Pechino: “Due squadre come Napoli e Juventus hanno il dovere di diffondere l’italianità all’estero, è fondamentale non perdere terreno in un bacino d’utenza così ampioquale quello cinese”. Una rispettabile operazione commerciale, così come accaduto nel 2009 tra Inter e Lazio e nel 2011 tra Inter e Milan, aveva indirizzato la strada del Napoli verso Pechino prima del grande ripensamento sulle reali difficoltà legate alla trasferta, sull’impossibilità dei supporter azzurri di seguire la propria squadra in un appuntamento così importante. Il presidente del Napoli aveva paventato l’ipotesi di una doppia sfida andata/ritorno in Italia, ma poi, rassicurato dalla Lega sull’organizzazione dell’evento, è nuovamente tornato sui passi iniziali confermando la destinazione cinese.

RUOLO E POSIZIONE DELLA JUVENTUS – La società torinese è restata in seconda fila rispetto alla questione legata alla scelta della destinazione: inizialmente scettica sull’opzione Pechino, strada facendo si è convinta della fattibilità dell’operazione, previo anche i buoni rapporti che intercorrono tra i presidenti Aurelio De Laurentiis ed Andrea Agnelli. Di fronte all’inatteso passo indietro dei vertici partenopei la reazione è stata immediata: “Decide la Lega, ci adegueremo a quel che la Lega ci dirà di fare”. Il club bianconero è attualmente riversato sulla vicenda calcio scommesse che ha interessato diversi tesserati al tempo dei fatti non legati contrattualmente alla Juventus: è probabile che i casi Bonucci – deferito per illecito sportivo – e Conte – deferito per omessa denuncia – stiano assorbendo tutta l’attenzione dei vertici dirigenziali juventini e che la questione Supercoppa sia passata in secondo piano.

E I TIFOSI? – Non si vuole discutere in questa sede l’opportunità o meno di disputare una gara ufficiale della stagione calcistica italiana all’estero, né tantomeno sindacare sull’efficacia della destinazione. All’attenzione di chi legge si vogliono riportare le eventuali difficoltà – peraltro raccolte da diverse testimonianze dei diretti interessati rilasciate sui social network più diffusi –  legate all’organizzazione della trasferta: costi elevatissimi, difficoltà nel raggiungere la destinazione e mancato supporto delle strutture societarie. Diamo voce dunque ai tanti tifosi che hanno lamentato la carenza di informazioni necessarie: se Napoli, Juventus e Lega sono in grado di organizzare un evento di portata mondiale, potranno soddisfare le richieste di chi interessato mediante la messa a punto di viaggi organizzati e la diffusione di tutte le informazioni necessarie. Accadde ugualmente un mese fa: la frustrazione dei tanti tifosi della nazionale, impossibilitati a raggiungere le destinazioni polacche ed ucraine se non previo esborsi economici pesantissimi, fu sotto gli occhi di tutti. A volte si dimentica: si dimentica che il tifoso – inteso come gruppo di ragazzi perbene e famiglie al seguito della propria squadra del cuore – è ancora, per fortuna, al centro di tutto. Al centro di un sistema che, privato dei tifosi stessi, crollerebbe in tempi immediati.