Chievo in borsa con KickOffers: il rendimento dei bond ‘dipende’ da Birsa?

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La nascita del progetto KickOffers e i KickBond che possono essere acquistati e venduti dai tifosi del Chievo Verona. Le variabili dei tassi di interesse? Il rendimento della squadra e le performance di un calciatore

Il Chievo va in Borsa. Ma non verrà quotato come Juventus, Lazio e Roma, uniche tre società italiane di calcio quotate in Borsa, ma seguirà una strada curiosa, con un bond da 3 milioni di euro legato all’investimento finanziario e al rendimento di un calciatore inserito nel bond. E’ questa la prima applicazione del progetto KickOffers, lanciato da Filippo Sciorilli Borrelli e Michele Battolla, ideatori e sviluppatori del progetto con cui il Chievo si è legato alla prima piattaforma di trading in Europa che consenta di investire nel calcio.

KickOffers, come spiega il comunicato ufficiale del Chievo, «infatti permette a tifosi, appassionati di calcio e trader, di investire acquistando e vendendo “KickBond”, ossia obbligazioni con un tasso di interesse variabile, determinato dal rendimento della squadra e dalle performance del suo calciatore. È un nuovo strumento finanziario che consente di guadagnare dai successi delle squadre, dalle performance dei giocatori e dalla loro possibile vendita. Inoltre, acquistando un KickBond, si supporteranno gli obiettivi della squadra».

L’acquisto minimo sarà di 100 euro, l’acquisto massimo di 5.000, e la durata massima sarà di 5 anni, a scadenza dei quali sarà rimborsato il valore delle obbligazioni. Il rendimento dei bond è legato ai risultati della squadra in campionato e Coppa Italia, e alle prestazioni di un calciatore inserito nel bond. Secondo fonti riportate da Repubblica, non sarà però Inglese il calciatore, ma tutte le indiscrezioni portano al nome di Valeri Birsa, al Chievo Verona dal 2014. I 3 milioni di euro verranno utilizzati dalla società per il centro sportivo e nuove campagne di marketing.