Conferenza stampa Krause: «Il primo obiettivo è evitare la retrocessione»

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Kyle Krause, azionista di maggioranza e presidente del Parma, ha parlato in conferenza stampa. Le sue parole

Kyle Krause, azionista di maggioranza e presidente del Parma, ha parlato in conferenza stampa. Le sue parole riportate da TMW.

PARMA – «Per me è un grande onore essere qui di fronte a voi. Essere qui è un’opportunità per combinare le mie due passioni, calcio e Italia. Avrete letto e sentito di me, sono qui per presentarmi e rispondere alle vostre domande».

OBIETTIVI – «Come i tifosi sognano lo faccio anche io. La prima cosa è fare business, curarlo in un certo modo. Abbiamo fatto calcio da 25 anni, quello che voglio è portare avanti questo progetto e fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per andare avanti con Parma Calcio. Ed è quello che abbiamo detto oggi parlando con lo staff e i giocatori e abbiamo già condiviso idee e nelle prossime finestre di mercato proveremo a mantenere la squadra in Serie A e ad una crescita».

MERCATO – «Il primo obiettivo è evitare la retrocessione. Con Marcello Carli abbiamo una persona che scova giovani talenti molto bene quindi vogliamo fare leva su questo suo talento e lavorare su questo aspetto. Oggi non farò nessun annuncio di giocatori comprati».

STADIO – «Penso che i miei partners debbano essere orgogliosi per quello che hanno fatto anche per il progetto stadio. Oggi bisogna offrire un’esperienza migliore rispetto a quella di questi giorni, per i tifosi e per tutti. Quindi sono molto contento di dare il mio contributo allo schema di questo progetto e dare ai nostri tifosi e ai nostri giocatori l’esperienza migliore che meritano di avere. In America abbiamo molti stadi molto moderne e sono contento nel vedere che molte squadre stanno migliorando gli stadi, o si stanno muovendo per farlo. A livello collettivo si può fare molto per offrire un’esperienza migliore. Sono contento che i miei partner siano stati bravi e veloci a muoversi per tempo visti i tempi in Italia. Promesse? Passione, amo l’Italia e questo sport e sono un personaggio solido da questo punto di vista. Farò del mio meglio per non imbarazzarvi, gestiremo questo club in maniera professionale e presteremo l’orecchio ai tifosi per migliorarci».

CRESCITA – «Penso che il cambiamento abbia bisogno di tempo. Basta vedere l’Atalanta, ha lavorato diversi anni ed è arrivata dove è ora non dal giorno alla notte. Come dicevo prima i punti sono l’academy, puntare sui giovani e contare sulla fiducia di tutti. Questi sono tutti obiettivi a lungo termine, non puoi pensare di diventare la Juventus comprando tre giocatori. Lavorando su quello che dicevo, magari potremo viaggiare di più in Europa. Liverani mi ha detto che contro la Juventus daremo il 100»