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Consiglio Federale, la decisione ufficiale sul calciomercato del Napoli. Quattro club rimangono perplessi, cosa è successo!
Consiglio Federale, è stata presa questa decisione sul calciomercato del Napoli. Quattro club rimangono perplessi, la ricostruzione
Nessun via libera, nessun “tesoretto” sbloccato. Il mercato del Napoli resta ingabbiato nei vincoli attuali. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, il club partenopeo dovrà continuare a operare in regime di “saldo zero” per tutta la durata della sessione invernale. È questo il verdetto definitivo emerso dal Consiglio Federale straordinario della FIGC, convocato d’urgenza questa mattina dopo le richieste avanzate dalla Lega Serie A. La speranza di Aurelio De Laurentiis di utilizzare l’enorme liquidità accantonata (circa 174 milioni di euro al 30 giugno 2025) per aggirare i paletti dell’indicatore del costo del lavoro allargato si è infranta contro un muro burocratico e politico.
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Il fronte delle big: Milan contrario, le altre astenute
Il Consiglio Federale ha preso atto della proposta di revisione delle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali), ma non ha potuto procedere. Per modificare le regole a mercato in corso, serviva una compattezza che non c’è stata. Il fronte della Serie A si è spaccato: 16 voti favorevoli non sono bastati. A pesare sono state la posizione contraria del Milan e l’astensione delle altre grandi storiche, ovvero Inter, Juventus e Roma. Senza l’unanimità, la FIGC aveva chiesto una rinuncia formale da parte dei club dissenzienti a qualsiasi futura azione legale nei confronti del Consiglio stesso. Una sorta di “manleva” per evitare responsabilità personali dei consiglieri nel cambiare le carte in tavola a stagione iniziata. Questa garanzia non è arrivata, bloccando di fatto ogni riforma.
Una questione di metodo, non di merito
Va chiarito un aspetto cruciale: lo stop imposto dalle big non riguarda la solidità finanziaria del Napoli. Nessuno mette in dubbio la capacità di spesa dei campani. Le perplessità di Inter, Juve, Roma e Milan vertono esclusivamente sul metodo e le tempistiche. Le società ritengono inopportuno, per la regolarità della competizione, intervenire sulle norme del “Costo del Lavoro Allargato” a gennaio, con il campionato e le trattative già nel vivo.
Le conseguenze per Conte e Manna
Cosa succede adesso? La palla torna nel campo della dirigenza azzurra. Giovanni Manna dovrà operare con creatività: per ogni entrata servirà un’uscita di pari valore economico. Una complicazione non da poco per Antonio Conte, che chiedeva rinforzi immediati per puntare in alto e che ora dovrà attendere le cessioni prima di accogliere nuovi volti a Castel Volturno.