2013
Conte: “Negli ultimi due anni siamo i più forti. Quest’anno è stato difficilissimo”
La Juventus sta per affrontare l’ultimo grande ostacolo verso lo scudetto. Domenica sera, in uno Stadium esaurito, i bianconeri ospiteranno il Milan. Ecco le dichiarazioni di Antonio Conte durante la conferenza stampa di vigilia:
Galliani dice che il Milan è forte come la Juve:
“Ha ragione, ma non sempre vincono i più forti. Le statistiche e la storia dicono che negli ultimi due anni non è capitato ai rossoneri di vincere”.
Chiellini?
“Si è allenato con noi ieri e sta abbastanza bene. E’ a disposizione. Vediamo. Siamo sereni nelle scelte perché dietro a Giorgio c’è Peluso ma anche Caceres che finalmente s’è ripreso dal brutto incidente. Ovvio che se sta bene Chiellini giocherà lui. E’ un interprete eccezionale nel suo ruolo e difficilmente se sta bene mi proverò di uno del suo calibro”.
Modulo?
“A Roma con la Lazio mi ha permesso di mettere in campo tutti e quattro centrocampisti e il 3-5-1-1 è l’unico modulo che me lo permette”.
Pirlo dice che lei è come Sacchi:
“Sono contento delle sue parole e dei suoi complimenti. A volte mi arrabbio anche quando vinciamo è vero. Ci sono vittorie costruttive e convincenti e allora sei contento. Altre vittorie arrivano per fortuna o per errori altrui e sono le vittorie che lasciano la bellezza dei tr punti ma anche rammarico e rabbia. Se l’allenatore in quelle occasioni fosse felice farebbe il male della squadra perché la preparerebbe ad altri ko”.
Juve nata con il 4-2-4 e sta finendo con un solo attaccante. Prima o poi riproporrà il 4-2-4
“Un allenatore bravo adatta le proprie idee ai giocatori che ha a disposizione. Ascoltando Bonucci su Sky in questi giorni lui parla di vestito di vestito cucito addosso alla Juve in base alle caratteristiche della rosa. Ovvio ce potrei tornare al 4-2-4 ma dovrei stravolgere la rosa e prendere giocatori adatti per quel modulo. Per quello che stiamo facendo dobbiamo continuare su questa strada. Non è importante con quante punte giochi ma con quanti giocatori arrivi in area di rigore avversaria”.
Ad Allegri piacerebbe ri-allenare Ibrahimovic. A lei piacerebbe allenarlo?
“Parlare di mercato in questo momento è irriguardoso e poco elegante nei confronti dei miei calciatori”.
Sconfitta dell’andata brucia ancora?
“Fu una partita molto strana perché Milan non veniva da ottimo momento di forma e la sfida fu decisa da un episodio dubbio. Loro ci aggredirono da subito e noi reagimmo troppo tardi e perdemmo meritatamente. Quella gara diede il là alla loro rinascita”.
Lei è anche un motivatore. Tutta farina del suo sacco o studia su dei testi o si appoggia a dei mental coach:
“L’allenatore del 2000 non può essere chiuso solo sui discorsi tattici ma deve anche essere un motivatore e totalizzante. Deve riuscire a toccare le corde giuste,tutti gli aspetti possibili e come confrontarsi con ogni singolo. Alcuni giocatori magari hanno bisogno della parola dolce e c’è chi dev’essere affrontato a muso duro. Non è facile entrare nella mente di ognuno dei calciatori contando che ce ne sono 25 o anche di più. Un bravo allenatore occupa il suo tempo studiando e aggiornandosi perché vuole arrivare ad essere il più grande”.
Il modulo modificherà le vostre scelte di mercato?
“Noi allenatori dobbiamo far giocare i più bravi in assoluto ed è spesso difficile perché devi far collimare equilibri di ruolo. Noi partimmo con il 4-2-4 poi mi sono ritrovato lo strepitoso Vidal e ho dovuto modificare il modulo per intensità e per la sua imprescindibilità. Quest’anno mi sono trovato Pogba che sta crescendo in maniera esponenziale e quindi voglio cercare di trovare qualcosa per far quadrare i conti e metter in campo sempre i migliori. Pensiamo il presente che è la cosa più importante. Il presente dice che dobbiamo vincere il secondo scudetto grazie al lavoro straordinario dei miei ragazzi”.
La Juve da spazio a Pogba, il Milan ha dato spazio ad El Shaarawy. In Italia è un’inversione di tendenza?
“Per puntare sui giovani dicono che bisogna essere coraggiosi ma non è vero. Se un giovane è bravo può anche avere 16 anni ma lo faccio giocare qual è il problema? Io ho debuttato in A a 16 anni. Non è l’anagrafe che conta ma capire se il ragazzo ha le potenzialità. El SHaarawy e Pogba stanno dimostrando di avere grandi potenzialità e di poter diventare due top player. Se danno garanzie e fanno quello che gli chiediamo, li aiutiamo a crescere. Ovvio che il Pogba di luglio non è quello di oggi, aiutato da me e dai suoi compagni che lo aiutano”.
Caratterialmente a quale allenatore che ha avuto assomiglia?
“Ognuno ha il suo carattere e una sua mentalità. Io mi auguro di avere una mentalità vincente. Le statistiche e la continuità dicono questo”.
Quanto le piacerebbe ricacciare il Milan nella bagarre per il terzo posto?
“L’unica motivazione di domani è quella di conquistare tre punti per avvicinarci ancor di più allo scudetto. Noi non abbiamo alcun piacere a far arrivare il Milan terzo. E’ da provinciali pensare agli avversari. Dobbiamo guardare solo a casa nostra. Domani, vincendo, ci avvicineremmo in maniera sostanziale al secondo scudetto. Ma non sarà facile. Loro sono forti come noi e vorranno dimostrare di essere alla nostra altezza e di essere una grande squadra. E lo sono. Stanno lavorando bene perché non era facile rimpiazzare Ibrahimovic e Thiago Silva”.
SI aspettava di avere un vantaggio così grande sul Napoli ed essere davanti sin dalle prime gare?
“Il campionato italiano tatticamente è uno dei più difficili e ci sono tecnici anche molto molto preparati. Vincere in Italia non è facile. Se mi avessero detto ad inizio campionato ‘arrivi a sei giornate a +11 sulla seconda’ avrei dato del pazzo al mio interlocutore. Ed invece ci siamo nonostante durante l’anno abbiamo corso a gomme sgonfie. Non dimentichaimo9ci i miei 4 mesi di squalifica per esempio. Ora conta portare a casa il titolo e se succederà dovremo farci i complimenti. E’ stato un anno durissimo e nonostante tutto siamo stati protagonisti”.
Nella sua idea per l’anno prossimo c’è di andare a prendere giocatori di che tipo? Per quale modulo?
“Io ora sono molto concentrato su questo campionato e poi ci confronteremo e rifletteremo sulla strada da proseguire. Arrivare tardi sui giocatori? Non si arriva mai tardi sui giocatori. Se hai i soldi ci arrivi. Non rubi le idee a nessuno. Ci vogliono solo i soldi”.