2012
De Biasi: “Torino, gettate le basi per il futuro. Ogbonna…”
Intervenuto ai microfoni di “Sky Sport 24” dal ritiro di Sappala dove si trova il Torino, Gianni De Biasi, ex allenatore dei granata, ha commentato lo stato attuale del club piemontese, analizzando il lavoro di Ventura e l’operato sul mercato da parte della dirigenza: “Ventura vuole battermi sulla panchina del Toro per longevità? Penso sia sulla buona strada, ha vinto il campionato e questo gli dà credito. Il fatto di aver fatto esperienza al presidente sarà servito, il calcio non è così matematico come uno può immaginare. Bisogna conoscere bene le qualità dei vari personaggi ed allenatori che guidano le varie squadre. Il mercato? Un club deve fare le sue vlautazioni e la società deve restare sana. Un club deve fare bene i passi senza allungare troppo la gamba. Ogbonna? Ricordo quando l’ho lanciato in Serie A, addirittura da esterno offensivo a Milano contro l’Inter. Può fare sia l’esterno che il centrale in una difesa a quattro, ha margine di crescita ma è già pronto per fare bene in Serie A. Se è pronto per il Milan? Più pressioni hai addosso più difficile è la situazione: andare a sostituire Thiago Silva non sarà facile per nessuno. Ogbonna avrà un futuro roseo a prescindere da questo”. Per quanto riguarda invece gli obiettivi stagionali: “Il Torino deve provare a stabilizzarsi in una zona intermedia intorno alla metà classifica. Non sarà facile, la competizione è alta e i tifosi chiedono sempre molto. Il tifoso del Toro ha bisogno di certezze nel sapere i programmi precisi. Tutti vorrebbero andare in Europa e finire nella parte sinistra, ma il Toro deve finire in una posizione tranquilla e guardare avanti”.
De Biasi parla poi del suo ruolo da C.t. dell’Albania e consiglia tre giocatori ai club italiani: “Andrò a salutare il mio capitano Lorik Çana, mi piacerebbe vederlo di persona anche se lo sento sempre telefonicamente. Ora avvieremo la Qualificazione per i prossimi Mondiali. Se ho giocatori che potrebbero fare bene in Italia? Potrei fare i nomi di Elis Bakaj, Odise Roshi e Armando Sadiku“.
Infine, una battuta sull’addio di Zlatan Ibrahimovic dal calcio italiano, ormai vicino all’ufficialità: “Ibrahimovic in Italia ha sempre fatto la differenza e dato grande apporto con le sue qualità, solamente quest’anno in Italia non ha vinto lo scudetto”.