L’amministratore delegato della Serie A, Luigi De Siervo, presente al Festival della Serie A a Parma, ha parlato così del campionato italiano
Il bilancio di fine stagione della Serie A è stato tracciato a Parma, scelta come sede per una valutazione approfondita sullo stato di salute del campionato italiano. La Lega, attraverso le parole dell’amministratore delegato Luigi De Siervo, riconosce il divario economico rispetto a colossi come la Premier League e la Liga, ma sottolinea i risultati raggiunti: «Vogliamo rilanciare un campionato che quest’anno ha battuto tutti i record, siamo a tutti gli effetti lo sport più amato dagli italiani».
Competitività e infrastrutture – L’Amministratore Delegato ha evidenziato come i diritti televisivi assicurino introiti stabili, necessari per mantenere le squadre competitive su scala internazionale, ricordando che, al di fuori dei duopoli inglese e spagnolo, il gap con gli altri tornei europei non è marcato. Tuttavia, le infrastrutture restano il vero nodo critico: «Abbiamo gli stadi peggiori e più vecchi d’Europa, nonostante questo siamo competitivi, tra cinque anni avremo finalmente stadi all’altezza della situazione, riusciremo a quel punto davvero a recuperare il gap, perché se è vero come è vero che i diritti televisivi sono fermi, quello sta crescendo sono i ricavi da stadio e per poter cogliere questa corrente ascensionale dobbiamo essere pronti sugli stadi».
La stagione appena conclusa ha registrato grandi numeri e un campionato avvincente fino all’ultima giornata: «È stata una stagione di grandi numeri. Il campionato ha convinto fino all’ultima giornata con tante squadre a contendersi degli obiettivi, tranne l’Inter. Il giudizio del pubblico è positivo, poi è vero che ci sono tante polemiche. Da qui ripartiremo per una riflessione costruttiva. Cosa faremo per migliorare? Dal punto di vista tecnico rivendichiamo, come Lega e visti gli investimenti che abbiamo fatto, il primato. Questo è un paese di polemiche e creazione di storie, non esiste altro paese in cui tutta la tecnologia disponibile sia stata così testata e messa a disposizione. Credo ed esprimo massima fiducia alla classe arbitrale italiana, dobbiamo eliminare le polemiche sterili e vedere cosa accade realmente sul campo».
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Politica e stadi – Infine, De Siervo ha puntato il dito sulle responsabilità istituzionali: «Abbiamo accumulato ritardo per come la politica (sia di destra e sinistra) non ha supportato il mondo del calcio negli ultimi trent’anni, dobbiamo riuscire a superare questa fase di complessità per poi riprendere a volare, qui a Parma parlerà per la prima volta il nuovo commissario straordinario stadi Massimo Sessa, a lui la politica ha consegnato gli onori e gli oneri di essere l’elemento di accelerazione e risoluzione dei problemi generali».
L’analisi di Parma evidenzia come la Serie A possa vantare risultati sportivi e numeri di pubblico record, ma che il vero salto di qualità sarà possibile solo attraverso infrastrutture moderne e il supporto concreto delle istituzioni.