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Fabbrica del gol Psv: De Vrj e Skriniar alla prova d’urto contro il miglior attacco europeo

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Sono 26 i gol messi a segno dal Psv Eindhoven, che segna quasi 3,7 gol a partita. Skriniar e De Vrij sono avvisati

Quando Handanovic, Skriniar, De Vrij, Asamoah e Miranda si imbarcheranno per Eindhoven, lo faranno con un certo timore. La squadra di Van Bommel è un treno in corsa, che in Olanda non fa fermate. Sette vittorie su sette a inizio campionato, compreso lo scalpo del- l’Ajax. Ma in fondo, non è nemmeno quello il dato a impressionare. Pesa di più il numero 26: ventisei gol in 7 partite, per una media di 3,7 (e spiccioli) a gara. L’Inter ne ha segnati 10, la Juve 16, il City di Guardiola 21, solo il Psg ne ha fatti di più (27), ma in 8 gare. Gli olandesi sono il miglior attacco d’Europa. Giocano col tridente: il ventenne Bergwijn a destra (4 gol); il messicano Lozano a sinistra (5 gol), Luuk De Jong a fare il riferimento (5 gol). Aggiungeteci gli inserimenti e le punizioni dell’uruguaiano Gaston Pereiro (5 gol) e arriverete a 19 reti in 4: più che ogni squadra di A. Certo, le difese olandesi sono meno protette rispetto alle nostrane così come i tatticismi sono ridotti a zero ma dopo essersi occupati di Kane, Skriniar e soci dovranno stare attenti a Lozano che ha già fatto piangere la Germania ai Mondiali.

Spalletti ha più opzioni per schierare la difesa. Quella più ortodossa prevede al centro la coppia composta dallo slovacco e De Vrij, con Miranda in panchina e D’Ambrosio e Asamoah sulle fasce. Quella più creativa vede il bis del debutto in Champions, con Skriniar a destra: contro gli Spurs era emergenza, qui sarebbe scelta, dettata anche a un super-lavoro di D’Ambrosio. L’opzione 1 sembra favorita. Ma non è solo una questione di 4 uomini, ma anche di meccanismi di squadra e di distanze fra reparti: l’Inter nelle ultime uscite ha oliato i primi e tenuto basse le seconde, ottenendo due clean-sheet. Poi restano le qualità dei singoli, che pesano eccome. Un esempio? De Vrij. L’innesto dell’olandese ex-Lazio ha raddoppiato potenza e leadership. Stefan si è imposto con la calma dei forti. I suoi numeri su palle recuperate, difesa sui dribbling, contrasti, tiri respinti sono tutti di molto superiori alla media del ruolo, in Serie A. Il centrale sarà anche motivato per provare a cancellare il brutto ricordo della Philips Arena, quando perse per 10-0 con la maglia del Feyenoord.