2012
E Roma fu. Con Destro Zeman ha un attacco super
“La telenovela è finita. Sono felicissimo di aver firmato con la Roma”. Dopo un mese di estenuanti trattative, indiscrezioni, Roma, Juventus, Inter, poi Milan, Psg e chi più ne ha ne metta Mattia Destro è diventato un nuovo calciatore della Roma. L’attaccante marchigiano ha firmato un contratto quinquennale da 1.5 milioni di euro a stagione a salire più bonus legati al suo rendimento. Al Genoa, che già aveva riscattato dal Siena l’altra metà del cartellino del calciatore, 12 milioni più le comproprietà di Verre e Piscitella.
SUPERATA LA CONCORRENZA DI JUVENTUS ED INTER – Come anticipato dalla nostra redazione un mese fa, la Roma ha sempre condotto la trattativa legata all’acquisizione di Mattia Destro, anticipando le dirette interessate grazie alla meticolosa opera del direttore sportivo Walter Sabatini. Che si è mosso prima di tutti e con un’insistenza tale da convincere sulla parola il presidente del Genoa Enrico Preziosi: trovare un accordo economico tra le società poi è stata una pura formalità, con la società ligure impegnata sull’altro fronte della trattativa con il Siena per la restante metà del cartellino. Poche le difficoltà per raggiungere l’intesa con l’attaccante sull’ingaggio, questioni peraltro legate esclusivamente al polverone alzatosi intorno alla vicenda che ha creato confusione – legittima – anche al diretto interessato.
ZEMAN PUO’ VANTARE UN ATTACCO DI LIVELLO ASSOLUTO – Con Destro ci saranno capitan Totti, Osvaldo, Lamela e Bojan. Una scuderia di primo ordine: cinque attaccanti di valore per tre posti nel proverbiale tridente zemaniano. La Roma, per quanto concerne il settore offensivo, non ha nulla da invidiare a nessuno: il valore e l’esperienza di Totti, fame e dinamismo di Destro, forza e qualità di Osvaldo, genialità e concretezza di Lamela, velocità, dribbling e voglia di riscatto di Bojan. Un mix perfetto per puntare al massimo: la società sta ottimizzando l’opera con la costruzione di un centrocampo ben assortito e di ottima prospettiva, e la rifondazione della difesa. E’ proprio in tale reparto che si attendono le inevitabili conferme: Piris, Castan e Dodò sono calciatori ancora poco conosciuti dalla piazza italiana e per forza di cose dovranno dimostrare tutto. Tanto passa per la rapidità nell’ambientamento e nella ricezione dei dettami tattici zemaniani; la certezza del reparto è data dal ritorno di Nicolas Burdisso.
DOVE GIOCHERA’ DESTRO – Nel tridente di Zeman Mattia Destro è un calciatore che, grazie alla sua duttilità tattica e ad un ottimo dinamismo, può svolgere alla perfezione tutti i ruoli. Ma se a sinistra la concorrenza è già spietata – Totti e Lamela a contendersi il ruolo di attaccante esterno sul versante mancino – c’è spazio come riferimento offensivo o a destra. Nel primo caso potrebbe rappresentare una validissima alternativa ad Osvaldo, autore di un ottimo campionato ma spesso fuori causa per bizze caratteriali; in alternativa, impiegato da esterno offensivo a destra, può colmare il vuoto lasciato dalla rischiosa cessione di Borini. Zeman può variare perfettamente ed a suo piacimento gli equilibri del suo tridente: la scelta è ampia e di qualità, gli ingredienti per una stagione avvincente sembrano esserci tutti.