Ciao Europa, mi chiamo Zaniolo: la notte di un predestinato

Ciao Europa, mi chiamo Zaniolo: la notte di un predestinato
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Doppietta al suo primo ottavo di Champions, Nicolò Zaniolo si presenta in grandissimo stile all’Europa. Come un predestinato

Primo tiro in porta, primo gol in Champions. Secondo tiro in porta, secondo gol in Champions. Quando si dice essere predestinati. Nicolò Zaniolo è il primo italiano più giovane a segnare due gol in Champions League ed è un altro record che si aggiunge alla sua ricchissima collezione. Dopo aver conquistato l’Italia con giocate di alta classe e gol, era atteso dalla prova del nove. Il primo crash-test nella massima competizione europea era stato tosto: in casa dei campioni d’Europa contro il Real Madrid. Prova discreta, non indimenticabile. Poi erano arrivate altre presenze con Viktoria Plzen e Cska Mosca ma senza lasciare il segno.

Stasera i riflettori erano puntati su di lui. Primo ottavo di Champions della sua carriera, titolare, all’Olimpico. Non ha deluso. Sicuramente insieme a Dzeko tra i migliori dei giallorossi. Una maturità rara dimostrata per tutto l’arco della partita e poi, quando è stato chiamato in causa, si è fatto trovare pronto. Due gol che fanno pendere a favore della Roma le percentuali di passaggio del turno. Tutto a questo 19 anni. Ci sono giocatori predestinati nel calcio e se fai doppietta al primo ottavo di Champions della tua vita, qualcosa vorrà pure dire. L’Europa, stasera, ha conosciuto Nicolò Zaniolo.