Fernandinho, attenzione al Napoli: «Giocano il miglior calcio d’Europa»

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City-Napoli è la sfida clou di questo turno di Champions, Fernandinho elogia gli azzurri: «Complimenti a Sarri, sarà una bella gara»

E pensare che la sua avventura al City non era nemmeno iniziata così bene: eppure Fernandinho ha saputo rialzarsi, fino a diventare fondamentale per la Blue side di Manchester. E fondamentale per Guardiola, che lo considera il metronomo, la garanzia d’equilibrio per la sua creatura. Anche i compagni gli vogliono bene, come dimostra la loro gioia in occasione del gol del brasiliano sabato contro lo Stoke City. Tuttavia, la mente corre al Napoli: «La squadra che gioca il miglior calcio d’Europa al momento. In Italia c’è molto equilibrio, però mi sembra che il Napoli abbia davvero qualcosa in più. Vedere le sue partite mi diverte: quando un gruppo di giocatori raggiunge questi livelli, il tempo in poltrona passa in fretta». Così belli che City-Napoli è quasi il meglio che il calcio europeo possa offrire: «Si tratta di due squadre capaci di rubare l’occhio, ma in Europa ci sono altre realtà di alto livello. Diciamo che sono due novità e, forse, anche il futuro».

SFIDA AZZURRA – A Fernandinho piacciono in particolare alcune cose del Napoli: «I quattro della linea avanzata sono straordinari. Mertens ha dimostrato di esser un grande centravanti, Hamsik e Callejon sono giocatori consacrati. Mi piace molto l’italiano, Insigne: ha i colpi del fuoriclasse, ma il Napoli è bello anche a centrocampo e in difesa. I movimenti palla al piede e il pressing alto sono di grandissima qualità. Complimenti a Maurizio Sarri». Forse è la partita più difficile per il City in questa stagione: «Sicuramente è una sfida che ci costringerà a usare la testa: la Champions propone un calcio diverso dalla Premier. Questa è una gara impegnativa, ma vogliamo vincerla». Il City è sembrato più solido rispetto alla passata stagione: «La scorsa stagione erano cambiate diverse cose – dice Fernandinho, come riporta “La Gazzetta dello Sport” -, ma ora siamo più convinti e padroni dei nostri mezzi. Gabriel Jesus? Si è adattato subito a una nuova realtà, l’ha fatto con estrema naturalezza».