Ferrero: «Se i tifosi ti insultano vuol dire che ti amano»

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Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha fatto il punto della situazione: «Contestazione? Se mi insultano, mi amano»

Massimo Ferrero, intervistato negli studi di Tiki Taka, ha fatto il punto della situazione sulla Sampdoria, il match contro la Juventus e il suo ruolo di presidente.

JUVENTUS SAMPDORIA – «I miei calciatori non sono pervenuti, erano spaventati. Quagliarella in panchina? Io ho un allenatore che è fortissimo, quando va male vuol dire che va bene».

STADI – «Aprire ad un terzo della capienza? Io l’ho detto due mesi fa».

PRESIDENTE OPERAIO – «Perché mi faccio un mazzo così tutti i giorni, perché lavoro e sono presente, perché sono avvelenato quando i ragazzi, che amo, giocano male. Sono sempre lì 12 ore al giorno e non prendo stipendio».

LINETTY – «Cairo è oculato, dico che ha i soldi di cioccolato perché quando li mette in tasca si squagliano. Quest’anno il mercato è un po’ così. Linetty era in scadenza di contratto e non voleva rinnovare, sono stato fortunato perché era un giocatore pronto e Giampaolo lo ha preso. Ma ho fatto anche un favore al Torino, gli ho prestato Murru».

TIFOSI – «Se un tifoso non dice niente vuol dire che non significhi niente, se invece ti insultano vuol dire che ti amano».