2013
Fiorentina ora anche cinica: è lotta con Napoli e Milan
L’inversione di tendenza tanto attesa: mai mancata sotto il profilo della prestazione, la Fiorentina era attesa al salto di qualità in termini di continuità di risultati e personalità, nel senso di avere la meglio sull’avversario anche quando il valore della prestazione non fosse risultato eccellente. Le ultime tre vittorie consecutive – soprattutto le due casalinghe contro Chievo e Genoa – raccontano proprio questo: risultato oltre la prestazione.
UN LIMITE SUPERATO? – Il campionato della Fiorentina difettava proprio sotto questo fattore: la squadra di Montella, per sconfiggere l’avversario di turno, necessitava di una prestazione eccellente, totale, pena il non raggiungimento del risultato. Circostanza che spesso separa una ottima squadra da una grande squadra. Il tecnico partenopeo – che è figura preparata, di eccezionale intelligenza e carisma – ha fiutato il pericolo e richiesto ai suoi uomini il cambio di passo alla vigilia della delicata trasferta dell’Olimpico contro la Lazio: detto e fatto, con la Fiorentina abile ad imporsi su un campo così complesso ed invertire la tendenza di un campionato eccellente sotto il profilo della proposta calcistica ma non altrettanto redditizio. I viola oggi, a quota 51 e a soli tre punti dalla terza piazza occupata dal Milan, sembrano essere gli unici e reali antagonisti di Napoli e Milan per la corsa verso la prossima Champions League. Con il salto di qualità da confermare nell’immediato futuro, quando gli uomini di Montella saranno giocoforza attesi da ulteriori verifiche in tal senso.
LA FORZA DI UN CENTROCAMPO STREPITOSO – L’ex tecnico di Roma e Catania fu lungimirante in avvio di stagione a virare dal suo originale 4-3-3 ad un 3-5-2 che esaltasse le caratteristiche dei suoi calciatori, salvo poi ritornare all’assetto base nel finale di stagione: la costante è sempre stata il terzetto di centrocampo. Pizarro ad illuminare la squadra e dettare i tempi della manovra, Borja Valero è la novità più gradita del torneo, un centrocampista totale che eccelle sotto ogni profilo, lettura dell’azione, qualità, bagaglio tecnico e senso della posizione; un fenomeno di un trio completato dal dinamismo di Aquilani, al quinto gol in diciotto presenze, come al solito poche in relazione al totale delle partite e suo vero annoso limite. Ma gli elogi non si fermano qui: Cuadrado e Pasqual rappresentano ad oggi la migliore coppia di esterni del campionato. Il colombiano è tra i crac della stagione, devastante sulla corsia destra e duttile sotto il profilo tattico perché impiegabile alla perfezione sia in un 3-5-2 che in un 4-3-3 da esterno d’attacco; Pasqual è un calciatore rinato, in grado di presidiare la fascia nelle due fasi di gioco e di sfruttare la qualità del suo piede sia in termini di assist che da calcio piazzato.
L’ATTACCO VA, QUALCHE ERRORE DI TROPPO IN DIFESA – Nel complesso la fase offensiva della Fiorentina è la terza del campionato, con 53 reti e dietro soltanto a Roma e Juventus, dato assolutamente in linea con le dirette concorrenti Napoli e Milan. Le 35 reti subite, come la Lazio e due in meno dell’Inter, soffrono uno scarto di ben nove gol con il Napoli (26) e tre con il Milan (32): è in questi termini che la Fiorentina dovrà perfezionarsi nelle ultime nove gare di campionato, circostanza che va oltre la statistica. Roncaglia, dopo uno straripante avvio di stagione, ha palesato limiti tecnici e tattici che hanno costretto Montella ad escluderlo dall’undici titolare, Savic è un calciatore giovane che sta facendo esperienza, Tomovic è in crescita e Rodriguez è nel complesso il migliore in termini di rendimento. In un pacchetto offensivo sostenuto in maniera eccellente dal centrocampo, alla lunga Jovetic si è confermato certezza per qualità e realizzazioni (oggi 12), Toni si è fatto trovare pronto quando chiamato in causa e nella seconda parte della stagione è finalmente arrivato l’apporto dal talento di Ljajic. Presto ancora per parlare di un Rossi in più nel motore, ma la Fiorentina può inseguire il colpo grosso: sfavorita sulla carta rispetto a Napoli e Milan, può sorprendere tutti con un finale di campionato arrembante e centrare un obiettivo neanche immaginato in estate.