Florenzi forever, la Roma vende i big ma non i suoi simboli

© foto www.imagephotoagency.it

Alessandro Florenzi come Francesco Totti e Daniele De Rossi: è questo il futuro che si prospetta per l’eclettico calciatore

La carriera di Florenzi è, strettamente, legata ai colori giallorossi. Alessandro entra nel settore giovanile della Roma all’età di 11 anni, nel 2002, e lascia la Capitale solo per andarsi a fare le ossa a Crotone. La dirigenza giallorossa, notato il suo potenziale, lo riporta a casa, facendone, di fatto, negli anni, uno dei simboli della squadra. Nel segno di Francesco Totti prima e di Daniele De Rossi poi, per Florenzi si prospetta lo stesso destino: Roma a vita, con la fascia da capitano al braccio.

Il resto è storia nota: il carattere battagliero, l’attaccamento alla maglia, i due gravi infortunio al ginocchio. Sempre con i colori giallorossi addosso, una seconda pelle ormai. Dunque, la domanda è legittima: perchè in una Roma, con difficoltà economiche ormai acclarate, i big stranieri vanno via mentre De Rossi e Florenzi si tengono stretta la Lupa? Per una questione di sentimenti, perchè, per loro, lo stadio Olimpico è un distributore automatico di emozioni. Certe sensazioni non si comprano nè si vendono e, discorso analogo, ora come ora, in Serie A, lo si può fare soltanto per Lorenzo Insigne e il Napoli. Simboli di un calcio homemade che non esiste quasi più.