Genoa, il caso Simeone – Pinilla: no di Juric, risorsa per Mandorlini?

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Nella conferenza stampa odierna il nuovo allenatore del Genoa, Andrea Mandorlini, ha aperto alla possibilità di vedere in campo insieme Pinilla e Simeone. E rileggendo quello sfogo di Juric post-Firenze…

Prove generali di 4-3-3, ma senza estremi fondamentalismi. Quest’oggi è stato il Mandorlini-Day in casa Genoa. Dopo l’esonero di Ivan Juric in seguito alla debacle per 5-0 contro il Pescara ultimo in classifica, Andrea Mandorlini è stato presentato ufficialmente quest’oggi in sala stampa come il quattordicesimo allenatore dell’era Preziosi in casa Genoa. Mandorlini, che vuole sfruttare al meglio questi giorni per conoscere da più vicino i calciatori della propria rosa, ha dato alcune indicazioni sul Genoa che verrà in conferenza stampa:«Non sono un integralista dei moduli, anche se mi piace giocare in una certa maniera. Pinilla e Simeone sono due elementi fondamentali per il Genoa, indipendentemente se giochino o no insieme». Tradotto in soldoni: l’idea di base dell’ex tecnico del Verona è quella di applicare il 4-3-3 anche con i rossoblù, ma adattabile ai calciatori a disposizione. Insomma, niente fondamentalismi, anche perché Mandorlini ha dato più di una conferma in merito alla possibilità di schierare insieme le due punte Giovanni Simeone e Mauricio Pinilla. Più di una semplice apertura, insomma, verso il sogno dei tifosi di vedere dal primo minuto la coppia-gol e, perché no, anche nei piani della società. Già, perché tra i motivi delle frizioni tra Ivan Juric, ormai ex allenatore del Genoa, e la società potrebbe esserci sicuramente il mancato impiego della coppia Pinilla – Simeone a favore del 3-4-3. E spunta un precedente che, riletto a settimane di distanza, fa capire molto della visione di Juric in tal senso, sicuramente meno orientata alla presenza delle due punte in contemporanea. Era il 29 gennaio 2017, nemmeno un mese fa. Il Genoa di Juric si presentava al Franchi contro la Fiorentina schierando dal primo minuto il 3-4-1-2 con la presenza di Hiljemark dietro le punte Simeone e Pinilla e, nonostante il 3-3 rabbioso, fu clamoroso lo sfogo del Pirata a fine partita: «E’ stato un mese infernale di lavoro per inserire tanti giocatori che ho dovuto inserire in corsa. Nella prima mezz’ora mi sono snaturato perché ho giocato in maniera troppo remissiva e non lo farò mai più nella mia carriera: voglio riprendere il lavoro fatto dal 15 luglio scorso al 27 dicembre, mi bastano solo 20 uomini per lavorare» che chiuse di fatto la possibilità di rivedere le due punte insieme al centro dell’attacco e che potrebbe aver inciso sulle valutazioni della società in merito all’operato del proprio (ex) tecnico.