Genoa: striscione pro Gasperini a Pegli nel primo giorno di Mandorlini

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© foto Facebook: "La voce rossoblu"

Non si placa la contestazione in casa Genoa, i tifosi invocano ancora il nome dell’ex allenatore rossoblù Gasperini e non apprezzano la scelta Mandorlini

Il Genoa sta attraversando uno dei periodi più duri della sua storia recente. I due punti nelle ultime dieci giornate di campionato hanno imposto un cambio di rotta che è avvenuto, in ritardo, solo dopo la debacle sportiva di Pescara. A farne le spese l’ormai ex mister Ivan Juric, esonerato e sostituito da Andrea Mandorlini. Il neo allenatore, fermo da circa un anno e mezzo dopo l’esperienza all’Hellas Verona, non trova però i favori della tifoseria che già nel primo giorno di allenamento ha protestato silenziosamente sia contro di lui che contro il presidente Enrico Preziosi, invocando poi un nome che nella Genova rossoblù non passa mai di moda ma che anzi viene da molti, moltissimi rimpianto: quello di Gianpiero Gasperini. I successi e il bel gioco proposto per anni dal Gasp, nonostante le ormai celebri rivoluzioni di mercato del Grifone, non sono stati dimenticati dai supporter che anche oggi nel giorno uno di Mandorlini hanno nuovamente esposto al centro sportivo Gianluca Signorini uno striscione che riassume in una breve frase il pensiero di gran parte dei tifosi, esplicitando chiaramente una delle cause primarie degli attuali problemi: «Mando vai se Gasp non ce l’hai».
Intanto la seduta odierna è durata circa due ore e mezza con una prima parte dedicata all’aspetto puramente fisico atletico e una seconda metà tutta incentrata sulle prove del nuovo modulo, il 4-3-3. Fin da subito dunque l’ex Verona sembra voler puntare sullo schieramento tattico più utilizzato in carriera accantonando per ora la ventilata ipotesi di un più coperto 3-5-2. Il clima in casa Genoa resta comunque teso ed è possibile un’ulteriore contestazione nei confronti del neo tecnico, per i suoi trascorsi ostili a parte della tifoseria, e della società nella partita di domenica, quando al Ferraris arriverà il Bologna di Donadoni. Juric è stato esonerato, Mandorlini è arrivato, ma i grifoni continuano a pensare a Gasperini unico allenatore in grado di portare risultati e tranquillità a un club in continuo mutamento e senza un reale e concreto progetto futuro.